© Renzo Piano
in foto: © Renzo Piano

43 lampioni in omaggio alle vittime del crollo del Viadotto Polcevera. Così Renzo Piano aveva presentato l'idea del suo ponte per Genova a fine agosto 2018. Sono trascorsi più di tre mesi e il progetto del nuovo ponte per Genova sarà costruito entro il 2020. Non si chiamerà Ponte Morandi ma solo "Ponte di Genova" come riferisce Renzo Piano che ne curerà il progetto. Il nuovo ponte sarà in acciaio e sarà destinato a durare per più di mille anni.

Il progetto

Niente più stralli ma pile di cemento per il ponte di Genova. L'idea iniziale di realizzare un ponte su stralli è stata superata dal progetto di un impalcato d’acciaio, con una travata continua di lunghezza totale pari a 1100 metri, costituita da 20 campate. Gli stralli sono stati ritenuti un elemento psicologicamente difficile da tollerare per chi ha vissuto il disastro del crollo del ponte di Genova lo scorso 15 agosto 2018. Il nuovo progetto prevede la costruzione, invece, di 19 ‘pile' di cemento armato di sezione ellittica posizionate con una luce costante di 50 metri. La luce tra una pila e l'altra cambia solo in corrispondenza del torrente Polcevera e sulle linee ferroviarie dove l’interasse sarà di 100 metri.

La costruzione

Il ponte di Renzo Piano sarà in acciaio, per non crollare, un progetto semplice ma duraturo. L'architetto genovese dice di essersi ispirato alla bellezza di Genova, sua città natale, "restìa, parsimoniosa e taciturna". Il nuovo Ponte di Genova dovrà ricucire una città divisa, senza mai perdere la memoria di quel tragico evento. Per non dimenticare sarà conservata l'idea iniziale dei fasci di luce: 43 lampioni in omaggio alle 43 vittime del crollo del Polcevera. A costruire il ponte sarà una cordata di aziende unite nella neo società PerGenova e formata da Salini Impregilo, Fincantieri e Italferr. La consegna del Ponte sul viadotto Polcevera è prevista per dicembre 2019. L'architetto genovese Renzo Piano ha dichiarato:

È un grande onore dopo questo confronto, costruttivo per tutti, poter dare il mio contributo alla città di Genova, mia città d’origine. È stata scelta una grande squadra di ingegneri e costruttori, capaci di affrontare questo lavoro con rapidità, competenza e professionalità.
Sarà un ponte bello, bello com’è intesa la bellezza a Genova. Un ponte molto genovese. Semplice ma non banale.
Un ponte di acciaio, sicuro e durevole. Perché i ponti non devono crollare.
Il Commissario Bucci mi ha chiesto la disponibilità ad affiancarlo nella realizzazione
di quest’opera attraverso un ruolo di supervisore a garanzia della qualità del progetto.
Accetto volentieri.
Lo faccio per spirito civico e gratuitamente.
Sono lieto perché si apriranno anche dei concorsi per la riqualificazione dell’area della Val Polcevera, cuore operoso della città.
Costruire è sempre un gesto di solidarietà, e sono certo che sarà anche motivo di fierezza.

Renzo Piano