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Praiano: un museo a cielo aperto nel cuore della Costiera

8 artisti per 8 itinerari d’arte rilanciano l’antico borgo di Praiano, il caratteristico paese della Costiera tra Positano e Amalfi, che diventa un grande museo a cielo aperto.
A cura di Clara Salzano
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L'idea di rivalutare il piccolo paese nel cuore della Costiera Amalfitana è arrivato dai cittadini stessi. Nel 2013 l'associazione AgendaPraiano partecipa ad un bando europeo e si aggiudica i fondi per avviare il progetto: rendere Praiano un museo d'arte a cielo aperto. Camminando tra i vicoli e le stradine inerpicate di Praiano oggi è possibile ammirare otto itinerari d'arte, ognuno definito da un famoso artista della Costiera. Tra i vicoli, le scale e le viuzze di Praiano oggi si snodano diverso percorsi che guidano alla riscoperta delle tipiche edicole votive del paese e di nuovi lavori in ceramica promossi dal progetto NaturArte.

Praiano al pari di Positano ed Amalfi, il piccolo borgo della Costiera viene rilanciato grazie ai suoi abitanti che hanno scelto di dare nuovi impulsi alle strade, i vicoli e le scale del paese. Praiano esce dall'ombra delle vicine e più famose città costiere con un progetto d'arte che, partendo dalle edicole votive tipiche di Praiano, arricchisce le strade del paese di nuove opere.

AgendaPraiano ha contattato alcuni dei migliori artisti della ceramica della zona e ha chiesto loro di ridare attualità e rinforzare il concetto di “arte diffusa” caratteristico delle edicole votive traendo ispirazione dai luoghi, dalle tradizioni, dai valori o dalla mitologia locale.

Otto sono gli itinerari di NaturArte: sette itinerari hanno visto la collaborazione di artisti ceramisti, tra i più famosi della costiera, che hanno decorate viuzze e scale con alcune opere d'arte in ceramica ispirate a temi diversi. Ci sono le maschere di Patrizia Marchi, le Janare di Enzo Caruso, Ulisse e le sirene di Praiano nell'opera di Sandro Mautone, le pietre galleggianti di Ferdinando Vassallo, le alici di Lucio Liguori e le figure omeriche e i paesaggi locali di Fausto Lubelli. Le opere inserite nei muretti o nelle pareti delle case e delle chiese rappresentazione una moderna interpretazione delle edicole votive. L'ottavo percorso invece, quello che porta al convento di Santa Maria a Castro, data l'aspetto rupestre del sentiero, è caratterizzato dalle sculture di «Mao» Mangieri. Tutti sono invitati così a passeggiare e godere dell'arte a cielo aperto per le arterie principali di Praiano, con un panorama mozzafiato a fare sempre da sfondo.

Come nel famoso Park Güell di Barcellona, l’utopistica città-giardino progettata agli inizi del secolo scorso dall’architetto catalano Antoni Gaudi in cui ceramica e architettura si fondono nel paesaggio circostante preservandone le caratteristiche in nome di un “organicismo artistico”, nel Progetto NaturArte le edicole votive e le istallazioni inserite lungo gli stessi percorsi hanno creato uno straordinario ibrido tra arte e natura, tradizione e innovazione.

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