Negli anni, dopo gli attacchi terroristici dell'11 settembre, milioni di persone hanno visitato il sito dove sorgevano le Torri Gemelle, camminando attorno e sbirciando attraverso le pareti della costruzione, cercando di capire la tragica vastità del Ground Zero come sarebbe stata definita dalla mancanza delle torri svettanti. Tutti si chiedevano come sarebbe cambiato lo skyline di Lower Manhattan. Dopo l'11/9, infatti, ci sono stati diversi anni di dibattito pubblico su come i newyorkesi avrebbero voluto ricostruire il sito del World Trade Center. Nell'agosto del 2002 la Lower Manhattan Development Corporation annunciò un concorso per un master plan dell'area e a vincere fu il progetto dello Studio Daniel Libeskind.

Skyline Lower Manhattan – WTC, Silverstein Properties, New York © Silverstein Properties
in foto: Skyline Lower Manhattan – WTC, Silverstein Properties, New York © Silverstein Properties

"Sono arrivato a New York in nave come un adolescente, un immigrato e come milioni di altri prima di me, le prime cose che ho visto erano la Statua della Libertà e l'incredibile skyline di Manhattan. Non ho mai dimenticato quella vista e ciò che rappresentava. Questo è ciò che il mio lavoro sul masterplan World Trade Center ha cercato di trasferire. Quando sono stato scelto per questo progetto, i newyorkesi non erano sicuri di voler mantenere il sito vuoto o ricostruirlo. Ho pensato a questa dicotomia apparentemente impossibile per un lungo periodo", racconta Daniel Libeskind, "Sembrava impossibile riconoscere l'orrore che era accaduto pur essendo abbastanza ricco di speranza da guardare al futuro. In cerca di un modo per conciliare questi impulsi contraddittori ho deciso di visitare il sito, di stare all'interno di esso, di guardare la gente a piedi intorno ad esso, per sentire il suo potere e ascoltare le sue voci".

WTC Site Night, Silverstein Properties, New York © Silverstein Properties
in foto: WTC Site Night, Silverstein Properties, New York © Silverstein Properties

Il masterplan dello Studio Libeskind, nelle parole dell'architetto, è una "guarigione di New York", un "luogo della memoria" e "uno spazio per testimoniare la resilienza dell'America". Il progetto serve sia come base concettuale che tecnica per l'intero complesso di ri-sviluppo di Ground Zero. Il Masterplan definisce lo spirito della strategia di ricostruzione e crea un quadro concettuale significativo per il sito. Lo sviluppo del Piano si pone anche come coordinamento dei vari edifici del sito , affidati a singoli architetti: Michael Arad e Peter Walker (Memorial ), Snøhetta (ingresso padiglione del Museo), Skidmore, Owings & Merrill (Torre 1), Foster and Partners (Torre 2), Richard Rogers Partnership (Torre 3) Maki and Associates (Torre 4), Santiago Calatrava (Trasporto Hub) per realizzare il nuovo sito del WTC. Il Masterplan di Libeskind definisce, dunque, l'organizzazione spaziale di tutti gli elementi dello sviluppo all'interno del sito.

One World Trade Center
in foto: One World Trade Center

La fondazione del sito non era solo una storia di tragedia e di morte. É stata anche una testimonianza di vita, che collega il passato al futuro. Era chiaro dunque che l'epicentro di Ground Zero dovesse essere un Museo della Memoria che servisse da speranze e punto di ingresso figurativo a Ground Zero. Tutto attorno invece sorgono i diversi grattacieli, in via di costruzione. Il primo ad essere completato è stato il One World Trade Center, chiamato anche Freedom Tower, alto 1776 piedi, data importante per l'America perchè rappresenta l'anno della dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti.

One World Trade Center. Photo STAN HONDA/AFP/Getty Images
in foto: One World Trade Center. Photo STAN HONDA/AFP/Getty Images
One World Trade Center. Photo STAN HONDA/AFP/Getty Images
in foto: One World Trade Center. Photo STAN HONDA/AFP/Getty Images

La Torre è una struttura monolitica di acciaio e vetro che riflette il cielo e che viene sormontata da una antenna, come gli altri edifici più alti di New York, l'Empire State Building e il Chrysler Building, e anche visivamente ricorda la Torre 1 del precedente World Trade Center. la Freedom Tower avrà un piano identificato come 102º, anche se il numero totale dei piani è 82. Questo è dovuto al fatto che vi sarà una grande zona alta ben 20 piani, vuota per motivi di sicurezza, pertanto il primo piano di uffici sarà designato come 21º piano. Ci sono 68 piani di uffici dalla base, che terminano quindi all'88º piano. A seguire, è previsto un ristorante ai piani 100 e 101 e il punto di osservazione al piano 102.

One World Trade Center. Photo STAN HONDA/AFP/Getty Images
in foto: One World Trade Center. Photo STAN HONDA/AFP/Getty Images

La Freedom Tower è il simbolo di tutto il progetto e l'edificio che occuperà un posto molto importante nella città di New York: il cielo. Il One World Trade Center "salirà sopra i suoi predecessori, ribadendo il primato della libertà e della bellezza, ripristinando il picco spirituale con la città e proclamando la resilienza degli Stati Uniti anche a fronte di un profondo pericolo, del nostro ottimismo, anche all'indomani della tragedia. La vita, vittoriosa".