Piccoli o grandi, di pietra o di legno, sospesi su un fiume, appesi in una valle, o sul pizzo di una montagna, alcuni sono piccoli, alcuni enormi, alcuni sono pinnacoli di ingegneria e tecnologia all'avanguardia, altri sono antichi, ma hanno resistito alla prova del tempo, alcuni sono ingannevolmente semplici, altri incredibilmente intricati, ma in ogni caso hanno tutti lo stesso obbiettivo: trasportare persone e veicoli dal punto A al punto B nel modo più efficiente possibile. Sono i ponti, generalmente costruzioni dell'uomo per l'attraversamento di fiumi, arterie stradali e valli, alcune delle strutture più complesse che l'uomo possa realizzare, su cui la gente può camminare o viaggiare in un veicolo per superare un ostacolo sottostante.

Non sempre però i ponti possono svolgere la loro missione, a volte risultano strutture completamente inutilizzate perché prive di funzioni. È il caso del Ponte St Bénézet ad Avignone che in seguito ad un alluvione del 1669 perse parte della sua struttura per cui oggi solo quattro delle sue 22 arcate strutturali sono ancora in piedi. Il “ponte di ferro del diavolo”, il Nandu River Iron Bridge in Cina, costruito durante la Seconda Guerra Mondiale, dopo le violente piogge del 2000 è parzialmente crollato diventando inutilizzabile. Oggi qui si svolgono molti servizi fotografici per matrimoni. O come il ponte di San Gabriel Mountains in California che, in seguito ad un alluvione che distrusse la strada di collegamento, risulta completamente isolato. O come il Putrajaya Bridge in Malesia che a causa di una mancanza di fondi è rimasto completato solo al 90%. E questi sono solo alcuni esempi, ecco gli altri ponti più inutili in giro per il mondo: