"Dipende – tutto dipende – da che punto guardi il mondo tutto dipende" cantava Jarabe de Palo. È non c'è frase più adatta mentre si guarda una scultura di Matthew Robert Ortis. Il giovane artista francese riesce a creare sculture capaci di rappresentare figure differenti in base al punto di vista da cui le si guarda. La sua opera più famosa si chiama "La rivoluzione della giraffa" ed è un'unica scultura che da un punto di vista frontale rappresenta una coppia di giraffe ma se la si guarda lateralmente le due giraffe si trasformano in un grande elefante. Insomma due sculture in una: da un lato giraffe e dall'altro elefante, a seconda della punto di osservazione.

Le sculture col fil di ferro sono comuni ma l'arte di Matthew Robert Ortis è eccezionale. Nessuno mai era riuscito a creare opere così ingannevoli ed illusorie come il giovane artista parigino. Quando "La rivoluzione della giraffa" è stata esposta nel quartiere Marais di Parigi ha incantato tutti i passanti che si chiedevano: "giraffa o elefante?", guardando la scultura di Matthew Robert Ortis. La sua arte è stata definita anamorfica o metamorfica, perché crea illusioni ottiche cambiando semplicemente la prospettiva. Generalmente siamo abituati a vedere opere artistiche anamorfiche che vengono dipinte ma le sculture di Matthew Robert Ortis sono davvero uniche.

Non solo "La rivoluzione della giraffa" ha incantato tutti i passanti, Matthew Robert Ortis ha realizzato circa quarantadue sculture col fil di ferro come un granchio che si trasforma in un uomo, un polipo in un canguro e l'aquila in un drone. Quando il video de "La rivoluzione della giraffa" è stato pubblicato su Facebook, in poco tempo ha raggiunto 84 milioni di visualizzazioni rendendo il giovane Matthew Robert Ortis un artista di fama internazionale: "Mi piace vedere le cose da una prospettiva diversa e mi piace vedere qualcosa in un modo diverso".