Lo scorso CES 2020 di Las Vegas ha presentato una serie di prodotti che promettono di rivoluzionare il mondo futuro. L'ultimo di cui vi parliamo, non per importanza, si chiama Rexi Hydropanels ed è un idro-pannello in grado di trasformare l'aria comune in acqua potabile. L'innovativo prodotto è stato ideato dalla startup Zero Mass Water, con sede in Arizona, e può essere installato sui tetti di una qualsiasi casa.

Sul tetto di casa non solo pannelli fotovoltaici, d'ora in poi i sistemi di produzione di energia potrebbero avere un "cugino" in grado di estrarre l'acqua dal nulla. Sembra quasi una magia perché Rexi Hydropanels non richiede input elettrici, tubi o infrastrutture di pubblica utilità, ma il prodotto della Zero Mass Water utilizza in realtà risorse che esistono già in abbondanza intorno a noi e cioè l'acqua già presente nell'aria. Il prodotto nasce da un'idea di Cody Friesen, CEO di Zero Mass Water e professore associato di scienza dei materiali presso la Arizona State University. Già nel 2017 la startup dell'Arizona aveva presentato la fonte Hydropanel ma il nuovo Rexi Hydropanel presentato al CES 2020 è la metà delle dimensioni della versione precedente, è più facile da installare e può produrre più acqua su una base giornaliera. È dunque ideale per le famiglie.

Rexi Hydropanels funziona con la luce solare, assorbendo prima il vapore acqueo dall'aria su un materiale igroscopico. I materiali igroscopici attraggono solo molecole d'acqua, l'acqua liquida prodotta è dunque pura, e viene raccolta in un serbatoio. L'obiettivo di Zero Mass Water è quello di fornire un accesso indipendente e off-grid all'acqua potabile per chiunque e in qualsiasi condizione. Basta installare un rubinetto e collegarlo all'idropannello oppure direttamente ad un sistema come il frigorifero in modo da avere l'acqua potabile direttamente a casa propria. La nuova fonte Rexi Hydropanels sarà venduta al dettaglio per 2.500 dollari.