Chi ha avuto la possibilità di ammirarle in anteprima alla 55esima edizione del Salone del Mobile.Milano difficilmente è riuscito a resistere al fascino delle biciclette elettriche create dal laboratorio artigianale Agnelli Milano Bici. Le incredibili bici non sono infatti dei comuni mezzi elettrici bensì pezzi unici creati riciclando vecchi elementi di moto anni Cinquanta. Ad inventarle è stato Luca Agnelli, un abile artigiano originario di Abbiategrasso con la passione del restauro, che con tante ore di lavoro e una ricerca quasi maniacale riesce a creare pezzi unici inimitabili.

Dimenticate le comuni bici elettriche poco estetiche, le biciclette elettriche Agnelli Milano Bici sono realizzate a mano con parti di moto d'epoca che risalgono al 1950 e sono bellissime. Si ispirano proprio ad alcuni mezzi che venivano realizzati in Italia nella prima metà del Novecento come il Guzzino 65 della casa di Mandello del Lario prodotta dal 1946 al 1954. Dai telai ai serbatoi di carburante, ogni pezzo è rielaborato con modifiche moderne e assemblato con nuovi accessori per adattarsi al modello di bici pensato da Agnelli. I serbatoi, ad esempio, contengono le batterie che alimentano la bicicletta al posto della benzina. Attraverso la tecnica della microfusione a cera persa Luca Agnelli riesce a realizzare splendide bici in cui i pezzi antichi non si distinguono da quelli nuovi creando modelli unici che uniscono innovazione tecnologica e antica tradizione manifatturiera. L'artigiano milanese riesce infatti ad accostare un telaio ad un serbatoio anni Cinquanta, modificare i pezzi antichi per renderli adatti agli accessori nuovi, e risolvere tutti quei problemi tecnici ed estetici che sorgono affiancando il nuovo all'antico creando veri e propri gioielli d'artigianato completamente efficaci.

Imperfette dalla Nascita…

Progresso e modernità ci aiutano nella vita di tutti i giorni a rendere comoda la gestione del tempo e dello spazio.
Contribuiscono a forgiare le nostre abitudini.
In controtendenza, ho sempre pensato che il bello risultasse spesso svilito a vantaggio della comodità.
Affascinato dalle maestrie dei tempi che furono, dove il bello era principio cardine assolutamente al di sopra del tempo, ho voluto creare questa piccola
produzione di biciclette che si rifà ai capolavori della prima metà del ‘900, aggiungendo un tocco di comodità e, perchè no, di modernità.
Ogni creazione è unica e irripetibile, frutto della fantasia.
La speranza è quella di riassumere in una passeggiata i sentimenti più contrastanti: l’antico e il moderno, il comodo e il bello. Impossibile? Forse…

Luca Agnelli