In occasione della Giornata mondiale dell'ambiente, venerdì 5 giugno, a Roma al Museo Orto Botanico, inaugura la prima cappella vivente al mondo fatta di materiali riciclati e rivestita da più di 3.000 piante. Ispirata a San Francesco d'Assisi, all'Enciclica ‘Laudato Si’ e al programma delle Nazioni Unite, The Living Chapel rappresenta uno spazio sacro di profonda armonia tra natura, musica, arte, architettura e umanità per Roma e il mondo intero.

The Living Chapel è uno spazio di preghiera e armonia, immerso nel verde dell'Orto Botanico di Roma. L'installazione è realizzata in materiale riciclato ricoperto interamente da piante e alberi. Un sistema musicale generato dall'acqua sulla struttura crea effetti sonori immersivi e contemplativi. Il progetto Living Chapel è frutto infatti dell'opera del compositore australiano-canadese Julian Darius Reviel che, con l'aiuto di un team internazionale di architetti, musicisti, artisti e studenti volontari, ha cercato di ricreare la cappella Porziuncola di San Francesco ad Assisi.

Ispirata a San Francesco d'Assisi, all'Enciclica ‘Laudato Si’ e al programma delle Nazioni Unite, The Living Chapel crea un luogo sacro "di profonda armonia tra natura, musica, arte, architettura e umanità", secondo l'Università La Sapienza di Roma che gestisce i Giardini Botanici nel cuore di Trastevere. L'installazione è stata realizzata in alluminio riciclato che crea una struttura di sostegno per le piante e i giovani alberi. "The Living Chapel è un giardino verticale nel quale verranno inseriti in maniera temporanea 3.000 giovani alberi", spiegano dall'Università La Sapienza di Roma, "che al termine dell’estate saranno donati per il recupero di aree verdi e per la creazione di nuovi giardini". Attorno alla struttura sono stato posizionati una serie di barili di petrolio riciclato, adibiti a vasi, dove sono stati piantati antichi alberi da frutto dimenticati nativi dell’Umbria e di giovani alberi forestali provenienti dall’Europa Centro-Meridionale. I barili utilizzati sono stati rigenerati come strumenti musicali che suonano una continua sinfonia musicale grazie al flusso di gocce d'acqua sulla struttura.

The Living Chapel si inserisce in un più ampio piano ambientale dettato dall’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite e dall’Enciclica ambientale ‘Laudato Si’ di Papa Francesco. L'obiettivo del progetto è rendere più verde il pianeta. La cappella vivente è un luogo di speranza e sintesi tra musica, natura e umanità. "L’impianto di irrigazione è alimentato a pannelli solari e con un ciclo incessante di gocce d’acqua nutre le piante e colpisce elementi metallici che generano un’armonia.", spiega l’architetto Gillean Denny che ha guidato il team internazionale nella costruzione della Living Chapel che aprirà al mondo il 5 giugno alle 17:00.