Ha fatto enorme scalpore la vetrina comparsa di recente a Bassano del Grappa, nel Veneto, dove il titolare di un negozio d'abbigliamento ha deciso di iniziare la stagione dei saldi estivi con una pubblicità in vetrina dove riportava la scritta "Saldi mai visti" accanto all'immagine di Andrea Bocelli. L'immagine in questione, pubblicata per la prima volta dal Corriere del Veneto, ha innescato una polemica piuttosto sentita non solo a Bassano del Grappa e nel Veneto ma in tutta Italia: ad essere sotto accusa è la pessima ironia ed il cattivo gusto del negoziante che ancora non ha rimosso il cartellone pubblicitario dall'evidente doppio senso. Ma quella di Bassano del Grappa non è l'unica vetrina assurda in giro per l'Italia: su tutto il territorio abbondano insegne divertenti ed assurde. E ora che i saldi sono iniziati in varie parti d'Italia, sono tanti i negozi che cercano di attirare l'attenzione con pubblicità e vetrine al limite dell'esilarante.

Photo credit Corriere del Veneto
in foto: Photo credit Corriere del Veneto

Impossibile non ridere davanti ad alcune insegne e vetrine di negozi in Italia: alcuni negozianti volontariamente utilizzano scritte dallo spiccato sarcasmo, doppio senso e dall'ilare ironia proprio per attrarre con una risata i clienti nel proprio negozio; altri invece hanno usato insegne di negozi tutte da ridere in modo del tutto involontario: a volte è colpa del cognome del commerciante, altre volte di errori grammaticali o di sviste che diventano esilaranti scritte davanti alle quali trattenere la risata è difficile.

Si passa da vetrine ed insegne trash, che usano la malizia sessuale come veicolo per catturare l'attenzione dei passanti, al gioco di parole brillante come "Alimentare Watson" o "Scarpe Diem", di cui in Italia se ne trovano addirittura sette negozi, "Distinti salumi" o "Fame chimica" per un fast food, fino al comico involontario come la farmacia del "Dott. Moribondo" oppure "Iper-Tosano" che è una catena di supermercati, e in ogni caso ridere è inevitabile.