Librata tra cielo e mare, la Stazione Marittima di Zaha Hadid era destinata a divenire uno dei simboli della nuova Salerno. L'ostrica di luce dell'architetto anglo-irachena sul Molo Manfredi doveva rendere Salerno punto d'approdo ideale per i turisti che sbarcano dalle crociere, grazie alla sua posizione geografica favorevole, tra la costiera amalfitana e cilentana, le isole del Golfo di Napoli e le aree archeologiche di Paestum e Pompei. Ma questa grande opera d'architettura ancora non vede una conclusione, tanto da diventare il cantiere più longevo della storia lavorativa di Zaha Hadid. Tanti altri suoi progetti, anche più complessi, sono stati realizzati nel frattempo, ma ancora non si conosce una data precisa di apertura al pubblico della Stazione di Salerno.

Stazione Marittima di Zaha Hadid, Salerno – Immagini Drone By RDigital – Copyright GATE Salerno
in foto: Stazione Marittima di Zaha Hadid, Salerno – Immagini Drone By RDigital – Copyright GATE Salerno

La prima inaugurazione della Stazione Marittima di Zaha Hadid era prevista per il 2010, poi rimandata di anno in anno fino ad oggi in cui l'amministrazione ancora rilascia fumose dichiarazioni su possibili inaugurazioni a settembre 2014 prima e poi a novembre 2014 in presenza dell'archistar; ma la Stazione Marittima, come è visibile dalle immagini, è completa solo nella sua parte strutturale e ci si chiede quando sarà finalmente completata e soprattutto il perché di tutti questi ritardi. Costata già quasi 20 milioni di euro, e non vogliamo neppure immaginare quali saranno i costi di manutenzione per una costruzione in calcestruzzo armato proprio sul mare, la Stazione Marittima di Hadid nell’ultimo decennio ha vissuto non pochi momenti di difficoltà per la sua realizzazione: l'intervento originario fu appaltato nel marzo del 2005 dal Comune all’Ati Socome Cm Costruzioni, vincitrice della gara pubblica. Dopo il pagamento di circa due milioni e mezzo di euro dal Comune di Salerno all’impresa ed una serie di problemi tecnici e giudiziari, l’Ati Socome Cm Costruzioni retrocesse dal contratto, a favore dell’Ati Passarelli-Comis di Castellammare di Stabia, che nel gennaio 2010 ha riaperto il cantiere e tutt’ora porta avanti i lavori di ultimazione dell’opera.

Sono trascorsi ormai 15 anni da quando l'amministrazione di Salerno affidò a Zaha Hadid, in seguito ad un concorso internazionale di idee, la realizzazione della Stazione Marittima, definita dall'architetto stesso come "un'ostrica dal guscio duro che racchiude elementi morbidi e fluidi al suo interno": una superficie di 4.500 metri quadrati distribuiti su due livelli che ridisegneranno il waterfront della città e accoglieranno gli uffici, il terminal per i traghetti ed il terminal per le navi da crociera, un’ampia sala d’aspetto e un punto ristoro. Grazie a GATE 2014, il Festival Internazionale dell'Architettura di Salerno, e ad un loro drone in volo sulla città, è stato possibile visionare lo stato dei lavori per renderci conto che la Stazione Marittima è ancora lontana da una realistica inaugurazione. In questi ultimi anni a Saleno sono stati invitati i più grandi dell'architettura internazionale, nomi come Zaha Hadid, David Chipperfield e Massimiliano Fuksas, allo scopo di occuparsi del restyling della città per configurarla come “Porta del Sud” del Mezzogiorno e la Costiera Amalfitana. Ci auguriamo però che queste opere non siano solo progetti ambiziosi dell’ennesima firma eccellente dell’architettura extra-salernitana, nati sulla scia spesso ingannatrice dell'effetto Bilbao, che, piuttosto di dare visibilità alla città, danneggiano solo le finanze pubbliche.

Cantiere della Stazione Marittima di Zaha Hadid, Salerno
in foto: Cantiere della Stazione Marittima di Zaha Hadid, Salerno