Quando l'architetto Anne Rolland è stata chiamata ad occuparsi di tale progetto, non immaginava cosa avrebbe trovato all'interno dell'appartamento che sorge in un edificio del XVII secolo, non lontano dall'Hotel de Ville. La casa, un tempo ex scuderia del palazzo, era diventata la cucina di servizio della residenza principale e di recente i proprietari volevano ricavarne un monolocale con angolo studio e cucina. Lo spazio situato al piano terra di quello che era un ex albergo anticamente, non aveva subito alcun cambiamento per quasi 70 anni. Così l'architetto Anne Rolland ha dovuto lavorare non poco per riuscire a ricavare il tutto da un ambiente di appena 24 metri quadrati.

Tutto il monolocale è stato studiato nei minimi dettagli per ricavare una camera da letto, uno studio, una cucina e un bagno: sono state eliminate tutte le pareti non portanti per avere un unico ambiente suddiviso solo da mobili multifunzionali in legno che servissero anche da partizioni. La camera da letto è stata posta in una zona rialzata rispetto allo studio che è compreso in un mobile che funge da parete divisoria rispetto alla cucina. Solo il bagno sorge in uno spazio ovviamente separato.

Ma durante il cantiere una scoperta ha reso il progetto ancora più interessante: nella zona dove è collocata la cucina è stato ritrovato uno spazio sottostante, che probabilmente al tempo di costruzione dell'edificio veniva utilizzata come fossa per i liquami. Anne Rolland ha ristrutturato questo spazio segreto rendendo un'ulteriore stanza, di circa 10 metri quadrati, a disposizione della casa, eventualmente come luogo perfetto come sala musica o cinema per l'insonorizzazione naturale. Alla stanza segreta si accede tramite una botola meccanizzata di vetro posta nel pavimento della cucina e una scala di legno che rende la discesa nel sottosuolo ancora più misteriosa e suggestiva.