Gabriel Dawe è un artista messicano che riesce a ricreare gli arcobaleni. Non ha particolari poteri magici né è portatore di un segreto del mondo che solo lui sa, Gabriel Dawe conosce i tessuti e le loro proprietà, sa come lavorare con i tessuti e ha scoperto il modo per realizzare gli arcobaleni in ambienti chiusi. L'effetto che crea è quello di un arcobaleno che sembra filtrato da una vetrata, come nella Grande Galleria del Toledo Museum of Art, in Ohio, dove trova luogo la sua ultima installazione, chiamata Plexus n. 35. Quando ci si avvicina all'opera ci si rende invece conto che l'arcobaleno non è né un fenomeno ottico né una proiezione ma un'installazione fatta di fili colorati che sembrano fasci di luce che rimbalzano nello spazio.

Originario di Città del Messico, Gabriel Dawe è un artista specializzato nella esplorazione del tessile. La sua arte prende spunto dalla tecnica della tradizione messicana del lavoro di tessuto per tappeti e maglioni, ma si distanzia dall'immagine iconica del paese dove sono le donne a lavorare con i tessuti e si propone di esaminare la costruzione complessa di genere e identità nella sua città nativa del Messico e tenta di sovvertire le nozioni di mascolinità e machismo diffuse al giorno d'oggi. Il suo lavoro è stato esposto negli Stati Uniti, Canada, Belgio, Danimarca, Francia, Italia, Paesi Bassi e Regno Unito.

Di solito il Toledo Museum of Art espone opere d'arte classiche, ma l'installazione Plexus n.35 sta conquistando e incantando il mondo intero. Gabriel Dawe produce installazioni arcobaleno che appaiono come fasci di luce rifratta. In realtà le sue opere eteree sono composte da migliaia di fili multicolore. La sua composizione dai colori vivaci è in contrasto con i toni caldi e cupi dei dipinti di antichi maestri esposti sulle pareti della Grande Galleria. Plexus n.35 è un'opera site-specific, progettata appositamente per il museo e sarà in mostra fino al 22 gennaio 2017.