"I luoghi di cura che pensano alla cura dei luoghi", è questo il mantra del nuovo progetto di Mario Cucinella per la Città della Salute e della Ricerca che sorgerà a Sesto San Giovanni, a Milano. Dopo anni di interruzione dei lavori, è stato presentato il progetto definitivo della Città della Salute e della Ricerca che porta la firma di Mario Cucinella. L'architetto siciliano è partito dal concept dell’ospedale modello creato da Renzo Piano e Umberto Veronesi per creare un polo innovativo multidisciplinare dedicato all'uomo, alla salute e alla ricerca scientifica.

La Città della Salute e della Ricerca sarà un polo di eccellenza nel sistema sanitario nazionale. Il progetto è frutto della promozione della Regione Lombardia che già nel 2015 aveva approvato il masterplan di Renzo Piano per l'area dove sorgevano le ex acciaierie Falck. Il 10 febbraio è stato firmato l’accordo per la realizzazione del progetto Città della Salute e della Ricerca a Sesto San Giovanni con cui si è stabilito di rivedere il masterplan di Piano e affidare il progetto all'architetto Mario Cucinella, che ripercorrendo l’idea del luogo dell’ospitalità, intende creare un polo d’innovazione e di ricerca scientifica che accoglierà anche l’Istituto Nazionale dei Tumori e l’Istituto Neurologico Besta, già strutture di eccellenza nel sistema sanitario nazionale e internazionale nel campo dell’oncologia e della neuroscienza. Il complesso dedicato alla salute e alla ricerca comprenderà diversi padiglioni ognuno con funzioni differenti ma tutti collegati tra loro.

"Umanizzare l’ospedale è il centro catalizzatore dell’intervento", è questo l'obiettivo dell'architetto Mario Cucinella per la Città della Salute e della Ricerca di Sesto San Giovanni. Il progetto di Cucinella ha come elemento centrale la bellezza spaziale e i pazienti al centro dei servizi. Per riuscire in tale obiettivo il progetto insiste su un dialogo costante tra uomo e natura. Considerando il verde come metafora della guarigione, la Città della Salute e della Ricerca sarà caratterizzata da cinque giardini, “del respiro”, “dell’emozione”, “della pienezza”, “del cambiamento” e “della rinascita”, che renderanno la struttura sanitaria molto più simile ad un luogo di soggiorno che ad un ospedale. La Città della Salute e della Ricerca comprenderà al suo interno diversi spazi ibridi come salotti, terrazze e cucine pubbliche, per far incontrare il mondo del malato con quello degli ospiti. Le attività cliniche e di ricerca saranno svolte in luoghi contigui andando a realizzare un nuovo modello edilizio di polo sanitario: "Tutti gli spazi sono stati progettati come luoghi di soggiorno di relazioni umane, utilizzando elementi che comunicano sicurezza orientamento armonia", spiega l'architetto, "Per millenni l’uomo ha sviluppato una complicità fondamentale con il mondo vegetale che con questo progetto vogliamo nuovamente far nostra".