"Benvenuti nella Shell Grotto, dove troverete 4,6 milioni di conchiglie, scenderete per 20 metri nel sottosuolo attraverso paesaggi liquefatti che portano ad una camera rettangolare, a metri quadrati di mosaico e ad un grande mistero!", si legge sul sito della Shell Grotto Margate, una grotta sotterranea nel Kent, in Inghilterra, scoperta per caso e sulle cui origini si sa davvero bene poco.

Secondo la storia che racconta James Newlove, colui che scoprì la cavità nel 1835, la grotta venne portata alla luce come un profondo buco nel terreno mentre si cercava di realizzare un laghetto per le anatre. Il Sig. Newlove decise di far scendere il figlio nella cavità per capire di cosa si trattasse e al suo ritorno Joshua, il giovane figlio di James Newlove, raccontò di conchiglie, mosaici e altre meraviglie. James Newlove aveva scoperta la Shell Grotto. Nulla si sapeva su tale luogo: è un antico tempio pagano? Un luogo d'incontro per riti segreti? Ancora oggi nessuno sa chi abbia scavato e costruito un luogo del genere e resta un mistero irrisolto. Possiamo dire con certezza che la Shell Grotto, alta poco più di 2 metri di altezza, si estende nel sottosuolo per oltre 20 metri di lunghezza. Conchiglie di ogni tipo, principalmente cozze, vongole, buccini, patelle, capesante e ostriche, tipiche di queste zone del Kent, rivestono le pareti della grotta formando disegni di mosaici incredibili.

Tante solo le interpretazioni date su questo luogo: c'è chi crede fosse calendario astronomico preistorico; chi invece lo collega ai Cavalieri Templari; chi alla Massoneria; chi sostiene sia stato costruito dai Fenici; o che sia stato creato da pitagorici/orientali Cabalisti; per altri si trattava di un edificio funerario costruito da antichi Cretesi; chi suppone invece fosse legato a una civiltà messicana vissuta qui circa 12.000 anni fa; e chi pensa sia stata solo la follia di un ricco annoiato. Anche sui disegni ci sono varie teorie interpretative: non si sa con certezza se si tratti di alberi della vita, falli, dei e qualcosa che assomiglia molto ad un altare. Una sola cosa è certa, che dall'apertura al pubblico nel 1838, la Shel Grotto ha richiamato milioni di visitatori curiosi ed è considerata come un'opera d'arte unica da valorizzare e preservare, qualunque sia la sua origine o provenienza.