Quando si parla di grattacieli, la nostra immaginazione corre immediatamente agli skyline delle città americane come New York o di quelle asiatiche come Singapore.  Anche l'Italia, soprattutto negli ultimi anni, si sta arricchendo di nuovi grattacieli, spesso sconosciuti, di cui parlare in occasione dello Skyscraper day. Il 3 settembre si celebra infatti la Giornata dei grattacieli, istituita in memoria dell’architetto Louis H. Sullivan nato in questo giorno nel 1856 e considerato il “padre dei grattacieli”, essendo stato il primo progettista di questi moderni edifici alti dando nuovo impulso alla sua città natale, Chicago. Questa particolare giornata è stata introdotta anche per festeggiare una tipologia costruttiva che dalla fine dell'Ottocento, partendo da Chicago, ha rivoluzionato il mondo dell'architettura. In omaggio a questa giornata celebrativa, in base ad alcuni suggerimenti di Casa.it, sveliamo alcune curiosità che forse non tutti conoscono sui grattacieli italiani:

1. La parola “grattacielo” è italiana. Secondo l’urbanista olandese Gerard Peet pare che la parola grattacielo fosse usata già nel ‘200 nella lingua italiana e che solo dopo fu assorbita dall’inglese che l'ha tradotta col termine il termine skyscraper e che inizialmente stava ad indicare una vela triangolare, alla fine del ‘700, poi un cappello alto all'inizio dell'‘800 e in seguito un uomo molto alto, alla metà dell'‘800. Infine la parola skyscraper è andata ad acquisire il significato di edificio molto alto.

2. Il primo grattacielo italiano. Mentre a Chicago il primo grattacielo è stato realizzato nel 1885, in Italia il primo grattacielo è stato costruito a Brescia, nel 1932, su progetto dell'architetto Marcello Piacentini. Si tratta del Torrione INA che con i suoi 57,25 m svetta ancora oggi sullo skyline del capoluogo lombardo. Niente Milano no ma il primato è della piccola città lombarda.

3. Il grattacielo italiano più alto. Probabilmente molti, soprattutto chi vive a Milano, sa che l'edificio più alto d'Italia è la torre Isozaki, conosciuta anche come Torre Allianz o Il Dritto. In realtà quella realizzata dall'architetto giapponese situata in City Life è il grattacielo più elevato (per numero di piani)del nostro paese con 50 piani, seguita dalla vicina Torre Hadid che ha 44 piani e dal Palazzo Lombardia con 43 piani. Invece l'edificio più alto in Italia è la Torre Unicredit di piazza Gae Aulenti a Milano che con la sua guglia raggiunge i 231 metri. L'edificio più alto del mondo si trova invece a Dubai ed è alto 829 metri di altezza.

4. Il grattacielo italiano più sostenibile. Costruire edifici dalle grandi dimensioni può comportare sicuramente un grande dispendio di energie, risorse e consumi che inquinano il pianeta senza contare i costi di smaltimento dell'edificio una volta conclusa la sua vita. Tuttavia nel panorama architettonico ci sono delle eccezioni e in Italia ne abbiamo un valido esempio con il Bosco Verticale a Milano, che ogni anno assorbe circa 30 tonnellate di anidride carbonica contribuendo a salvaguardare il Pianeta. Con 800 alberi, 4.500 arbusti e 15.000 piante il complesso delle due torri verdi dà la sensazione nei suoi appartamenti di vivere in una foresta di 3 ettari.

5. I grattacieli italiani sopra i 100 metri. In Italia esistono vari grattacieli distribuiti su tutto il territorio ma solo alcuni superano i 100 metri di altezza e si trovano in poche regioni quali Lombardia, Liguria, Piemonte, Campania, Puglia, Lazio ed Emilia-Romagna, secondo quanto riportato da un comunicato di Casa.it. In Toscana si trova il grattacielo di Piazza Matteotti di Livorno con i suoi 96 metri di altezza e la Sardegna, con il Grattacielo Nuovo di Sassari che arriva ad 80 metri.