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Si è appena conclusa con la speranza che "il design salverà il mondo", l'evento che vede l'Italia protagonista del panorama internazionale del design, l'edizione del Salone del Mobile che assieme ad Euroluce, il Salone Ufficio e il Salone Satellite, quest'anno ha fatto registrare numeri da record. Una settimana impegnativa che ha visto la partecipazione di architetti, designer, artisti, aziende e giornalisti. Dal primo all'ultimo giorno la concentrazione è stata altissima e gli eventi sono stati scanditi da consigli sulle guide delle maggiori riviste del settore. L'aumento  della tensione e il diminuire dell'altezza dei tacchi ha reso questo evento magico e stimolante come ogni anno. Adesso però è giusto ricaricarsi e non perdere i benefici di questa energia! Come? Concedendosi una pausa e un buon bicchiere di vino  in uno di questi localini che abbiamo scovato per voi. Provare per credere!

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Il Fioraio bianchi è un luogo magico, per chi è di Milano o è solo di passaggio è una meta irrinunciabile! Un bistrò dal sapore parigino nel cuore del quartiere Brera. Il Fioraio Bianchi esiste da quarant’anni nel cuore di Brera, Raimondo Bianchi, il suo fondatore, ha dedicato una vita a creare composizioni con una cifra stilistica inimitabile fatta di accostamenti inediti, semplicità e di una raffinata ricerca dell’anima dei fiori e dei loro equilibri compositivi. Questo spazio negli anni si è trasformato ed arricchito senza mutare la sua anima, rimanendo fedele a se stesso, dove ogni dettaglio evoca suggestioni volutamente retrò. Oggi il Fioraio Bianchi Caffè è un luogo senza tempo, un piccolo ristorante e caffè dove i profumi intensi sprigionati dai fiori, si mescolano ai sapori di una cucina Italiana curata nei minimi dettagli, con uno sguardo contemporaneo ma attento alla tradizione. Un luogo dove fermarsi in ogni momento della giornata e compiere un viaggio sensoriale partendo dal cuore di una Milano intima e diversa verso atmosfere francesi.

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Altro locale delizioso che vi consigliamo è il The Small nei pressi di Piazza Argentina dove fermarsi dalle dieci del mattino fino alla sera, prodotti selezionati, torte fatte in casa, cucina essenziale e gustosa. The Small è il luogo ideale dove fermarsi per un tè o uno spuntino, circondati da un design ricercato. I tavoli sono da due ed il locale è arredato con raffinatezza dai proprietrari, Alessandro e Giancarlo, l’atmostera è impagabile, sembra di essere a casa… Le sedie vintage diverse l’una dall’altra, pezzi di design autoprodotto o recuperati in mercatini dell’antiquariato si alternano in vetrina come microinstallazioni, in questo bistrot il retrò si fonde col design e la moda. I proprietari amano definirsi “romantici” e non si può dar loro torto quando si entra nel loro locale, the Small ti coccola e luogo ideale per concedersi una pausa nel caos della giornata. Le teiere antiche, le posate d’argento, la musica e l’ospitalità pacata e delicata di Alessandro rendono questo locale magico. The Small ospita mostre di artisti conosciuti o in erba e questo aumenta il suo fascino ancor di più, le prelibatezze da gustare come formaggi e salumi di ricercati produttori italiani, l’ottimo vino, le acque da collezione fanno il resto.

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Non ci vuole poi tanto, bastano metri quadri per staccare col caos cittadino ed entrare in un mondo di dettagli e piccoli gesti. Eccoci al Pause, un caffè ma anche un negozio di vestiti e accessori trenta metri quadri in via Ozanam, dentro ci sta solo l’essenziale e l’idea di prendersi una pausa dal caos metropolitano. Un bancone e pochi tavoli accolgono tutti coloro che amano ritagliarsi una pausa, come suggerisce il nome. Le proprietarie sono Katia e Paola due amiche che dopo anni si sono ritrovate ed hanno dato vita al loro sogno, portandosi dietro l’esperienza delle loro vite precedenti. L’arredo e tutti gli oggetti del locale sono estremamente curati, mobili di recupero che provengono dai mercatini, sono stati qui reinventati e riciclati. Le mensole sono vecchie travi da cantiere, la scala che porta al soppalco trasformato in ufficio è quella lunga e sverniciata dei muratori. In vetrina e alle pareti spiccano vestitini unici e particolari che provengono da tutto il mondo che con i loro colori rendono ogni settimana diverso il locale. Più che l’aspetto di un bar tradizionale, questo delizioso punto d’incontro regala la sensazione di un’appartamento, in sottofondo musica jazz e tanti piccoli riti accoglienti. Da «Pause» l’aperitivo è quello di una volta, bicchiere di vino e poco di più, anche gli analcolici hanno un’anima vintage, bitter, spuma e cedrate con packaging d’antan.