Può l'architettura essere invisibile? Sembra quasi una contraddizione in termini perché l'Architettura generalmente ha come scopo quello di costruire, e quindi occupare, spazi da rendere idonei alla vivere umano. Ma una buona architettura sa come essere rispettosa e integrarsi nel paesaggio circostante senza dominarlo, cercando di evitare di essere una dichiarazione di intrusione dell'uomo nell'ambiente. Così sempre più architetti utilizzano la mimesi e le illusioni ottiche per creare edifici che sembrano negare la propria esistenza.

La nuova tendenza dell'architettura sono le costruzioni che riflettono il paesaggio. Le case a specchio catturano la natura circostante creando strutture che si integrano perfettamente nell'ambiente. Questa tendenza architettonica contemporanea utilizza il ‘camuffamento ottico' grazie a grandi schermi, specchi, superfici riflettenti, videocamere, macchine fotografiche, reti mimetiche e una serie di tecniche per "coprire" qualsiasi oggetto tridimensionale, indipendentemente dalle dimensioni. Lo scopo è quello di rendere invisibile la struttura imitando il paesaggio circostante. Come la Casa Invisibile di Delugan Meissl, costituita da una struttura in legno prefabbricata che garantisce un'atmosfera domestica all'interno confortevole e accogliente, come una qualsiasi casa di legno, per di più flessibile ed economica (120000 euro compresi gli arredi e può essere trasportata dove si desidera), ma all'esterno stupisce con la sua superficie di specchi che riflette il contesto e si integra perfettamente nel paesaggio. La maggior parte delle architetture invisibili, o a specchio, esistenti al mondo, utilizzano superfici che riflettono i raggi UV non percepibili all'occhio umano ma evitando eventuali pericoli per gli uccelli che potrebbero invece scontrarsi con le superfici riflettenti. Sembra dunque che la tendenza del futuro sarà proprio mimetizzarsi.