L'emergenza climatica e il tasso d'inquinamento a livelli critici sta diffondendo in tutto il mondo una sorta di corsa ai ripari per cui ognuno sta provando a fare nel proprio piccolo qualcosa che rispetti la natura e non la danneggi. Talvolta però anche un azione quotidiana, che si fa in modo automatico, come cambiare il pannolino al proprio bambino, può essere causa d'inquinamento. I pannolini per i neonati, come gli assorbenti delle donne sono prodotti che possono inquinare il nostro Pianeta. Così Luisa Kahlfeldt, diplomata di ÉCAL, ha ideato un nuovo pannolino più sostenibile rispetto ai comuni pannolini e anche rispetto agli altri pannolini di stoffa riutilizzabili. Si chiama Sumo ed è un prodotto innovativo, biodegradabile, antibatterico e ricco di antiossidanti che ha vinto lo Swiss James Dyson Award.

I pannolini Sumo di Luisa Kahlfeldt sono realizzati in SeaCell, con tessuto naturale fatto con alghe ed eucalipti. Questo tipo di tessuto è tanto delicato verso il Pianeta sulla pelle dei bambini perché è antibatterico e ricco di antiossidanti. L'innovativo prodotto della giovane designer spagnola è anche più sostenibile di molti pannolini di tessuto che esistono e si può facilmente riciclare perché è fatto di un unico pezzo. Inizialmente Kahlfeldt voleva fornire un'alternativa ai pannolini usa e getta, tuttavia Sumo è andato ben oltre tale obiettivo risultano più sostenibile anche di molti pannolini di stoffa. Per questo motivo Sumo si è aggiudicato lo Swiss James Dyson Award. Nella maggior parte dei pannolini di stoffa, infatti, l'assorbimento del prodotto è garantito dall'uso di poliestere o poliuretano, che non possono essere riciclati. Anche l'uso di elastici e chiusure ne limita il riciclaggio. Sumo garantisce elasticità nel tessuto senza elastici sintetici grazie ad un metodo di lavorazione a filati naturali chiamato "Natural Stretch".

I pannolini sono composti da tre strati: quello più vicino alla pelle del bambino e quindi più morbido, quello interno che è assorbente e quello esterno inodore e resistente. SeaCell è il materiale adatto per tutti e tre gli starti. SeaCell è infatti impregnato di EcoRepel, che è una tecnologia di impermeabilizzazione ecologica e biodegradabile, in modo da resistere alle abrasioni e ai frquenti lavaggi. "I pannolini usa e getta sono il terzo più grande contributo singolo alle discariche: nella sola UE vengono eliminati 17 milioni di pannolini ogni giorno. Composto da un mix di fibre di cellulosa, polimeri super assorbenti e tessuti sintetici, un pannolino impiega fino a 500 anni per decomporsi. I pannolini usa e getta contengono anche sostanze chimiche e tossine potenzialmente dannose che sono state collegate a causare gravi condizioni della pelle, dermatite da pannolino e recentemente anche casi di cancro.", spiega Luisa Kahlfeldt, "Questa osservazione mi ha ispirato a reingegnerizzare questo prodotto quotidiano e progettare un pannolino SeaCell mono-materiale al 100% che sfrutta appieno i materiali inerenti la protezione della pelle e le proprietà igieniche".