17 Ottobre 2016
16:52

Svizzera, il caso dei falsi chalet che nascondono bunker militari

Sembrano dei comuni chalet di montagna questi edifici in Svizzera ma in realtà sono edifici militari segreti dove anche le finestre sono state dipinte.
A cura di Clara Salzano

Fienili, stalle o case, si contano circa 250 falsi chalet in tutta la Svizzera. A far emergere questa realtà sconosciuta del paese neutrale d'Europa è stato il fotografo Christian Schwager che ha iniziato il suo progetto su "Chalets falsi" nel 2004, quando la gente ha notato alcuni primi edifici diversi rispetto agli altri. In Svizzera infatti, disseminati in tutto il territorio, ci sono una serie di costruzioni che sembrano dei normali chalet di montagna ma che in realtà nascondo dei segreti bunker militari. Solo ad uno sguardo attento e da vicino ci si rende conto che quelli che sembrano chalet sono false costruzioni con finestre e balconi dipinti.

Persiane di legno verde tradizionali, tende di pizzo, venature del legno: questi chalet nel bosco ingannano anche gli occhi più esperti. A realizzarli sono stati proprio i militari svizzeri allo scopo di nascondere bunker di difesa dietro false costruzioni simili a degli chalet di montagna. Stranamente i vetri delle finestre non riflettono la luce del sole ma solo da vicino ci si rende conto dell'inganno: molti elementi di finitura non sono reali ma dipinti perché all'interno di queste case nel bosco ci sono bunker militari. Avvicinandosi ci si rende anche conto che questi chalet sono più stretti delle tradizionali costruzioni di montagna in Svizzera e, secondo il progetto dei militari svizzeri, dovevano essere costruiti proprio per ingannare l'occhio ad una distanza minima di 20 metri.

Fino al 2004 i bunker mimetizzati erano un segreto militare in Svizzera e anche molti residenti ignoravano totalmente che ci fossero costruzioni nei centri cittadini che conservavano armi. Quando il libro fotografico di Christian Schwager è stato pubblicato, una realtà sconosciuta venne svelata a tutti. Nel libro del fotografo svizzero sono indicati circa 100 "Falsi chalet" ma, secondo piani militari, i bunker nascosti dovrebbero essere 250: molti risalgono alla Seconda Guerra Mondiale, quando lo spionaggio e la ricognizione aerea erano diffusi in tutta Europa. Questi bunker si nascondo proprio dietro tradizionali strutture di montagna dove molti elementi, come finestre o porte, sono anche solo dipinti, allo scopo anche di preservare il paesaggio tipico della Svizzera.

La maggior parte dei "Falsi Chalet" si trova nei pressi di Ginevra, dove, durante la Seconda Guerra Mondiale, sorgeva la "Promenthouse Line", o meglio conosciuta come "Toblerone Line", cioè un confine di difesa dagli altri stati impegnati nel conflitto. Uno degli esempi più importanti è rappresentato da Villa Rosa dove le armi erano abilmente mascherate in elementi di una casa tradizionale di montagna come i servizi igienici. Questa casa, come anche altri esempi in Svizzera, risulta completamente fortificata e militarizzata. Molti dei bunker nascosti dietro falsi chalet sono stati poi abbandonati o demoliti dall'esercito svizzero, altri ancora devono ancora essere scoperti e probabilmente, una volta in Svizzera, vi potrebbe capitare di vederli senza neppure accorgervi dell'inganno.

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