Quando si tratta di andare in palestra, tornarci dopo molto tempo o entrarci per la prima volta, sono in pochi ad esultare. La maggior parte delle persone trovano faticoso correre per venti, trenta o molti più minuti su un tapis roulant; per alcuni è una vera e propria tortura seppur necessaria. Ma (forse) solo in pochi sanno che in passato il tapis roulant era uno strumento di tortura; si chiamava "Treadwheel", noto anche come "treadmill" o "scala eterna", ed era un apparecchio penale introdotto nel 1818 dall'ingegnere britannico Sir William Cubitt come mezzo per impiegare utilmente i detenuti delle carceri inglesi nella produzione di energia.

Treadwheel

Il tapis roulant che oggi è in bella mostra in ogni palestra, e che in molti guardano come strumento miracolo per raggiungere il peso forma, altro non era che uno strumento di tortura ottocentesco, il Treadwheel. L'antenato del tapis roulant fu introdotto per la prima volta dall'ingegnere britannico Sir William Cubitt nelle prigioni del primo periodo vittoriano, di Bury St Edmunds e Brixton, in Gran Bretagna, come mezzo per il lavoro forzato. Il prigioniero era costretto a far muovere costantemente il "Treadwheel", noto anche come "treadmill", come forma di punizione prescritta nella condanna.

Il Treadwheel era un grosso cilindro cavo in legno e ghisa, simile ad una ruota, con gradini esterni di legno costruiti attorno alla struttura cilindrica di ferro. Quando l'apparecchio iniziava a ruotare, ogni prigioniero era costretto a camminare lungo i gradini, come una sorta di scalata continua. Il tapis roulant penale era stato progettato per impiegare da due fino a quaranta detenuti. L'energia generata dalla ruota veniva usata nelle carceri per macinare il mais, pompare acqua, per aerare le miniere o solo per punizione. Spesso i prigionieri percorrevano più di 5000-14000 scalini in sei ore di lavoro, camminando fianco a fianco. Tali strumenti punitivi furono in uso per tutto il XIX secolo fino alla loro abolizione in Gran Bretagna nel nel 1902.

Origini antiche

Il concetto del tapis roulant come fonte di energia ha in realtà origine nell'antichità. Già nel mondo greco e romano si conosceva l'uso delle ruote a pedali per scopi di drenaggio. Nel Medioevo venivano usate per sollevare le pietre delle cattedrali gotiche. E spesso si impiegava una ruota a pedali, a trazione umana o animale, per la macinazione del grano o per il funzionamento di un mulino. Testimonianze dell'uso dell'antenato del tapis roulant si hanno anche nel cantiere del Brunelleschi per la costruzione del Duomo di Firenze. Solo nel corso dell'Ottocento, il tapis roulant pensale inizia a diffondersi nelle carceri inglesi. Ne esisteva un esempio anche nel carcere di Breakwater, a Città del Capo, in Sudafrica. E persino l'America adottò il treadwheel nel 1822, installandone uno nel penitenziario della contea di Bellevue a New York. Nel 1902 il governo britannico ne bandì poi l'uso e ben presto il tapis roulant penale fu abbandonato u po' ovunque.

Evoluzione sportiva

Alla variante per allenamento del tapis roulant si arrivò solo nel 1913 quando fu brevettato negli Stati Uniti come "macchina per esercizio fisico". Nel 1952 il Dr. Robert Bruce lo introdusse all'Università per diagnosticare malattie cardiache e polmonari. Nel 1968 Kenneth Cooper, il padre dell’aerobica, pubblicò una ricerca sui benefici dell'esercizio aerobico, che fu fondamentale per lo sviluppo da parte di William Staub, un ingegnere meccanico, del primo tapis roulant domestico. Il primo tapis roulant domestico si chiamava PaceMaster 600 e fu usato da Cooper per i suoi pazienti prima di decidere di introdurlo nel mercato del fitness dove oggi tutti noi possiamo avere un rapporto di sano di amore e odio.