Dimenticate gli imponenti templi thailandesi fatti di pietra, legno, marmo, oro o altri materiali preziosi, a Chiang Mai è apparso un monumento davvero particolare: si tratta di un tempio titanico di ispirazione thailandese costruito interamente in cartone. L'edificio sostenibile è l'ultima opera dell'artista francese Olivier Grossetete che ha impiegato meno di un giorno per edificare il tempio. L'enorme struttura è un'opera effimera che presto verrà demolita.

Il tempio di cartone di Olivier Grossetete si trova a Tha Phae Gate, un'antica porta di Chiang Mai, sul lato est della Città Vecchia. Come è tipico per i templi thailandesi, anche quest'opera effimera è posizionata nel tessuto urbano della Thailandia, in un sito popolare per eventi della comunità. L'enorme tempio di cartone è un padiglione temporaneo realizzato in occasione della Chiang Mai Design Week, al termine della quale verrà demolito. Grazie alla fornitura di scatole di cartone Siam Cement Group, Olivier Grossetete con il suo team di progettazione, insieme al centro di progettazione educativa e risorse TCDC Chiang Mai, hanno potuto costruire l'architettura di cartone in meno di un giorno, grazie anche al sostegno dell'Institut français e della città di Marsiglia.

L'imponente opera di Grossetete misura 11 per 14 metri alla base e 15 metri di altezza. Tutti i pezzi sono stati realizzati in precedenza per poi essere trasportati al sito e quindi assemblati. Il tempio di cartone riprende la tradizione thailandese della costruzione di luoghi sacri, infatti i templi, in particolare, erano storicamente prefabbricati per facilitarne lo smontaggio e la ricostruzione come è di uso in Thailandia. L'opera è stata montata partendo dal tetto e dopo si aggiungo tutti gli altri pezzi successivi, dal basso verso l'alto, senza bisogno di scale o gru.

La costruzione è molto leggera, per protezione contro i venti il tempio è stato ancorato a terra con due corde legate all'edificio e a serbatoi d'acqua da 1.000 litri su lati opposti. Sono state quaranta le persone impegnate nel cantiere, tutti di nazionalità differente: "È incredibile perché potevamo non parlare la stessa lingua, ma abbiamo potuto comunicare solo attraverso il movimento del corpo in alcuni casi", ha raccontato Olivier Grossetete, "…Questo edificio ci insegna che puoi andare più veloce da solo, ma lavorare insieme e andrai più lontano".

Olivier Grossetete è un artista specializzato in architetture di cartone. Il suo lavoro è prolifico in tutto il mondo da 15 anni; di recente sono stati finiti vari progetti di cartone in cinque città della Cina. L'opera di Grossetete è molto di più di una sperimentazione effimera con il cartone ma tende a coinvolgere sempre le comunità locali e i passanti curiosi nella realizzazione di giganteschi edifici di cartone. "Ogni volta che sono invitato in una città, cerco di lavorare con l'immagine degli edifici esistenti", spiega Olivier Grossetete, "Per esempio, potrei fare una torre Eiffel di cartone a Parigi o qualche monumento speciale della città. Ma ogni volta la città e il popolo dovranno aiutare a scegliere ciò che sarà costruito, come questo tempio che si basa su una famosa attrazione di Chiang Mai".

Olivier Grossetête in Italia

L'ultimo intervento di Olivier Grossetete è stato invece realizzato ad Alghero, in Sardegna. Si tratta di una copia del campanile della cattedrale della cittadina del nord ovest della Sardegna. Come tutte le opere di Grossetete anche il campanile di cartone è un'installazione collettiva che ha previsto la collaborazione della comunità locale nella realizzazione, come un gioco. L'imponente monumento di cartone è stato poi distrutto, sempre come momento di partecipazione collettiva.