Anche se per le Olimpiadi 2020 mancano ancora diversi anni, fa preoccupare il ritardo del Giappone nella realizzazione del nuovo Stadio Olimpico di Tokyo. Tutti conosciamo i giapponesi per la precisione e la velocità sul lavoro, per cui stupisce che il tempio che ospiterà le Olimpiadi 2020 ancora non ha vista la sua prima posa. Tutto è dovuto ad un repentino cambio di guardia: il progetto del nuovo Stadio Olimpico era stato affidato a Zaha Hadid al quale però è stato tolto l'incarico a causa dell'eccessiva lievitazione dei costi di costruzione e del discutibile progetto, non in linea con la cultura nipponica. Dal nuovo concorso indetto è emerso il nome di Kengo Kuma, come futuro progettista dello Stadio per le Olimpiadi 2020 di Tokyo. Kengo Kuma, architetto giapponese di fama internazionale, ha vinto con un progetto che rispecchia molto l'architettura giapponese e che ha quindi trovato molti consensi.

Ma c'è chi non ha digerito le dinamiche di concorso per lo Stadio Olimpico: il designer Tokujin Yoshioka ha infatti protestato per la possibilità, negata a lui e ad altri architetti, di partecipare al concorso su inviti per la progettazione del nuovo Stadio Olimpico di Tokyo. Così Tokujin Yoshioka ha deciso di rivelare i piani per la sua visione dello stadio olimpico: "La fontana galleggiante", l'ha definita, "Un pezzo di architettura trasformato in una piattaforma per la Fiamma Olimpica". Lo stadio proposto da Yoshioka ha una grande fontana sulla sommità della struttura che in occasione delle Olimpiadi 2020 si sarebbe trasformata in una spettacolare piattaforma per la fiamma olimpica e un luogo in cui riconciliare gli atleti e i giapponesi con la natura: "Una fonte d'ispirazione per tutta l'eternità".

Nel mese di luglio 2015, quando il primo ministro Abe ha annunciato la revisione dei piani per il New National Stadium, lo stadio per i Giochi Olimpici e Paraolimpici di Tokyo 2020, un'immagine mi venne in mente. Considero la creazione di un'idea come una sfida personale, proprio come un atleta sfida i limiti del genere umano. La sua realizzazione è un momento di gioia e felicità. Questo progetto è una rappresentazione dei miei sentimenti per il futuro.

Dal momento che la concorrenza chiamata questa volta a concorrere per un formato di progettazione-costruzione, innumerevoli architetti tra cui Zaha Hadid e il sottoscritto non hanno potuto partecipare. Ma è mio desiderio che questa mia idea di stadio vivrà perennemente e sarà realizzata in qualche altra parte del mondo in futuro.

Tokujin Yoshioka