Dimenticate le vecchie pensiline, quelle tradizionali cabine di legno, viste nei film o descritte nei romanzi, poste lungo una delle ferrovie più famose del mondo, la Transiberiana. Dal 2018 lungo lungo la ferrovia transiberiana saranno installate una serie di fermate del treno che sembrano delle proboscidi di elefante progettate dallo studio Kamvari Architects, vincitore di un concorso per la loro realizzazione.

La Transiberiana è la ferrovia più lunga del mondo, e l'attesa del treno presto sarà più piacevole con i nuovi pit stop che si librano nel cielo come proboscidi di elefanti. Le cabine a due spioventi in legno solo alte circa 20 metri e saranno disseminate lungo il percorso della ferrovia transiberiana per 5.772 miglia per fornire luoghi riparati ai passeggeri. Le originali fermate del treno si ispirano alle forme tradizionali della natura combinate con il carattere dinamico della ferrovia. Mentre l'esterno esprime al meglio la dinamicità del treno, in contrasto con l'immobilità tipica delle stazioni, gli interni rispecchiano i rifugi di montagna, caldi e accoglienti.

Vogliamo localizzare il globale e globalizzare il locale attraverso il nostro design. La nostra proposta innovativa cerca di affrontare e di esplorare il modo in cui l'architettura si sta evolvendo a seguito dei nuovi strumenti digitali e delle tecniche di produzione, in combinazione con le tradizioni locali, risultanti in un processo di progettazione che è in grado di incorporare artigianato locale e prestazioni ambientali per creare un luogo adatto e confortevole per chiunque.

Le nuove fermate della Transiberiana sono ispirate ai vernacoli locali, costruite secondo i materiali e le le tecniche tradizionali ma guardando ad un design del 21° secolo. In questo modo i passeggeri sono accolti in ambienti confortevoli e moderni ma in strutture in grado di inserirsi perfettamente nel paesaggio. La variazione di utilizzo del legno come rivestimento riflette anche le variazioni regionali nella produzione del paesaggio e del legname. Il cuneo triangolare espresso in una forma dinamica e allungato è pensato per rispondere al meglio alle rigide condizioni climatiche locali, con un efficiente sistema di riscaldamento interno per l'inverno e di raffreddamento dell'estate. La forma a proboscide di elefante che si eleva verso il cielo rende il chiosco altamente visibile da qualsiasi punto vicino ai binari, ma rende anche la stazione visibile da lontano, come un faro che vuole illuminare il senso di orgoglio per la ferrovia e la sua realizzazione degli abitanti.