Una serie di lampade a sospensione che con le loro forme arrotondate e il bianco candore della ceramica, fanno il verso alle celebri architetture pugliesi e diventano oggetti d’arredo che richiamano alla memoria spazi aperti e tepore estivo e donano sensazioni di confort e relax.

Nell’infinita varietà delle espressioni architettoniche umane quella dei trulli pugliesi mi ha sempre suggestionato. La loro forma, il colore e la loro disposizione a gruppi apparentemente casuali mi sono entrati nel cuore. Il calore del loro abbraccio non si dimentica. Il profumo dei loro cieli non si dissolve con la lontananza. Frammenti del nostro passato resistete ancora. A voi il mio pensiero.

Far riaffiorare un ricordo d’infanzia, di bei momenti passati, pensare ad un’immagine evocativa scolpita nella memoria e trasformarla in un progetto, in un oggetto, in luce. Questo è ciò che ha fatto Edmondo Testaguzza progettando Le Trulle, una serie di lampade a sospensione che ricordano nella forma arrotondata e nel bianco candore, i trulli pugliesi. Quei trulli che, frammenti del nostro passato, resistono all’andar del tempo e continuano a suggestionarci. In un processo di attualizzazione e sperimentazione formale, le antiche architetture diventano oggetti d’arredo che ricordano spazi aperti, tepore estivo e donano sensazioni di confort e relax. Linee morbide, completamente prive di spigoli in cui la parte superiore in ceramica naturale e il diffusore in filo metallico sembrano formare una coppia solidale nell’intento di offrire alla luce una casa accogliente.