Foto per gentile concessione di Marvel Studios. © Marvel Studios 2020
in foto: Foto per gentile concessione di Marvel Studios. © Marvel Studios 2020

Il 15 gennaio 2021 i Marvel Studios hanno lanciato "WandaVision", la prima serie tv Disney + del noto studio cinematografico ma rappresenta un vero e proprio viaggio nell'Universo Marvel e nel mondo delle sitcom americane. WandaVision è la combinazione perfetta della più classica televisione e dell'Universo cinematografico Marvel. La serie tv racconta le vicende di Wanda Maximoff (Elizabeth Olsen) e Vision (Paul Bettany), due eroi super potenti del mondo Marvel che si trasferiscono in una tipica casa della periferia americana per condurre le proprie vite suburbane idealizzate. "È un mash-up di classiche sitcom e mondo Marvel su larga scala”, ha affermato Matt Shakman, regista di tutti e nove episodi della serie, "Credo sia davvero bello che il primo programma in streaming dei Marvel Studios, produttore di enormi film di successo è davvero una lettera d'amore alla storia della televisione.".

Tante sono le fonti di ispirazione che hanno guidato i creatori di WandaVision. La prima serie dei Marvel Studios su Disney + è infatti una sorta di mash-up tra le più classiche sitcom americane e due serie a fumetti della Marvel, House of M e The Vision. House of M è una limited series di 8 numeri pubblicata dalla Marvel nel 2005 che racconta la realtà alternativa creata da Wanda in seguito al crollo mentale causato dalla perdita dei figli. The Vision è una serie di 12 numeri pubblicata dalla Marvel nel 2016 in cui Visione si trasferisce a vivere in una tipica villetta di periferia assieme alla sua nuova famiglia di sintezoidi. La nuova serie tv di Disney + è dunque già un vero e proprio cult per gli amanti dell'Universo Marvel ma anche per tutti gli appassionati di sitcom americane. Vita da Strega, The Dick Van Dyke Show, la famiglia Brady, Malcolm, sono solo alcuni dei riferimenti usati per WandaVision.

Ogni episodio della serie Marvel rappresenta un decennio televisivo e per ogni decennio lo spettatore assiste ad un cambio di scenografia, come tanti piccoli set teatrali, ispirato ad una sitcom americana. Per ogni decennio ci sono vari riferimenti: Lucy ed io (I Love Lucy) per gli anni Cinquanta; Vita da strega (Bewitched) e Strega per amore (I Dream of Jeannie) per gli anni Sessanta; La famiglia Brady (The Brady Bunch) per gli anni Settanta; Sposati… con figli (Married… with Children), e molto altro ancora: "È una sitcom", afferma lo scenografo Mark Worthington, “Il linguaggio visivo e il vocabolario di una sitcom sono in realtà molto specifici e questo cambia radicalmente tra i decenni. "I Love Lucy" aveva piccoli appartamenti davvero semplici sembravano set teatrali. Quando arrivi al "The Dick Van Dyke Show", inizi per ottenere riferimenti d'epoca davvero interessanti e un po' di design moderno e divertente. "The Brady Bunch" ha colori selvaggi e bellissimi anni '70". La serie inoltre si evolve dalle prime puntate in bianco e nero all'avvento del colore: "Metà della storia del cinema è in bianco e nero", dice Worthington, “Quindi, rientrare in questo spazio è stato interessante perché abbiamo scoperto alcune cose su come funzionano i colori in uno spazio in bianco e nero". Ripercorriamo dunque assieme tutti gli episodi per scoprire come cambia la casa dei protagonisti di WandaVision in base alle differenti epoche e sitcom:

Foto per gentile concessione di Marvel Studios. © Marvel Studios 2020
in foto: Foto per gentile concessione di Marvel Studios. © Marvel Studios 2020

Episodio 1 – Sitcom anni '50

Il primo episodio di WandaVision è ambientato negli anni '50, è stato realizzato in bianco e nero e per ottenere l'autenticità desiderata, i realizzatori hanno deciso di girare dal vivo davanti a un pubblico in studio, tornando proprio alle classiche sitcom, con risate autentiche e gli attori intenti in performance teatrali. L'episodio si rifà alla nota sit-com Lucy ed Io (in originale I Love Lucy), pietra miliare della storia della televisione americana e prima sitcom a ospitare il pubblico dal vivo, andata in onda sulla CBS dal 1951 al 1957. Il primo episodio di Wanda Vision è anche un'ode a The Dick Van Dyke Show, una sitcom degli anni Sessanta sulla vita di un autore televisivo newyorkese interpretato da Dick van Dyke, che è stato anche chiamato come consulente alla serie. In base alla sitcom di riferimento cambia la casa della famiglia Visione: nel primo episodio ci sono molti riferimenti al set di I Love Lucy ma soprattutto il salotto e la cucina sono la copia quasi identica di The Dick Van Dyke Show.

The Dick Van Dyke Show
in foto: The Dick Van Dyke Show

Episodio 2 – Sitcom anni '60

Il secondo episodio si muove tra la metà e la fine degli anni '60 ed è un chiaro riferimento alla serie "Strega per amore" (I Dream of Jeannie) e "Vita da Strega", sitcom degli anni Sessanta su donne con poteri soprannaturali che fanno del proprio meglio per sembrare "normali" nella società americana. La scena dei due eroi Marvel, Wanda e Vision, in due letti separati riprende la camera da letto di Lucy e Ricky Ricardo ma con alcuni riferimenti alla strega Samantha e a suo marito umano Darrin. La casa di WandaVision presenta anche alcuni elementi ispirati alle sitcom The Donna Reed Show e Father Knows Best andati in onda alla fine degli anni '60 sulla televisione americana. Per Worthington l'obiettivo non era quello di imitare con precisione i vecchi set ma calare lo spettatore in una certa epoca televisiva.

Foto per gentile concessione di Marvel Studios. © Marvel Studios 2020
in foto: Foto per gentile concessione di Marvel Studios. © Marvel Studios 2020

Episodio 3 – Sitcom anni '70

Altro episodio, altro spostamento in avanti di un decennio nella storia della televisione: il terzo episodio di WandaVision si apre negli anni '70. Il set di questo episodio prende molto chiaramente ispirazione dalla dimora della famiglia Brady, sitcom degli anni '70 sui valori di una famiglia moderna. In questo episodio il bianco e nero lascia il posto a colori vivaci. La casa di Wanda e Vision diventa elegante e raffinata, con una tavolozza di tinte decisamente più calda e riprende vari elementi di quel set come l'iconica scala da fondo alla famiglia Brady.

Wanda Visione e la famiglia Brady
in foto: Wanda Visione e la famiglia Brady

Episodio 4 – Ancora Sitcom anni '70

Le fonti ispiratrici a fumetti di WandaVision sono più di una e, man mano che la serie avanza, si fondono con un chiaro omaggio alla storia della televisione e alle sitcom americana che hanno caratterizzato le varie epoche. Per i fan dei supereroi e gli appassionati di sitcom la prima serie di Marvel Studios è un tesoro da scoprire. Dopo aver trascorso tre episodi nel tradizionale mondo delle sitcom americane (ambientato negli anni '50, '60 e '70), nel quarto episodio la scena si sposta da un interno casalingo verso l'esterno e aumentano i riferimenti ai film e fumetti della Marvel. L'ambientazione qui resta ancora negli anni '70 e alla casa stile famiglia Brady.

Episodio 5 – Sitcom anni '80 e '90

Nel quinto episodio la serie entra in modalità sitcom degli anni '80 – primi anni '90. Un sicuro elemento meta-testuale è "Gli amici di papà" (Full House), che ha debuttato per la prima volta nel 1987, con una famiglia allargata che faceva del suo meglio per prendersi cura l'uno dell'altro in una casa di San Francisco; Pappa e Ciccia (Family Ties) con la scala in legno nel salotto, il divano giallo e la moquette rossa sul pavimento; il riferimento alla sitcom "Roseanne" è invece evidente nella scelta della scenografia della cucina con la carta da parati a fiori alle pareti e i colori pastello.

WandaVision e Roseanne
in foto: WandaVision e Roseanne

Episodio 6 – Sitcom anni '90 e 2000

L'episodio 6 di WandaVision gioca con gli anni '90 e 2000 adattando, per la prima volta, un formato single-cam. Basta risate, set a tre pareti e un'estetica teatrale che aveva caratterizzato i precedenti episodi. Nella storia della televisione si assiste infatti a commedie più cinematografiche e sperimentali. I set si fanno più reali. Il riferimento principale di questo episodio è la sitcom Malcolm in the Middle, andato in onda dal 2000 al 2006 su FOX, di cui riconosciamo la scala bianca del salotto e la cucina con le ante bianche e gialle che fanno da sfondo alle scene dei bambini di Wanda. Altri elementi si ispirano inoltre alla serie tv "Settimo cielo", "La Tata" e anche a "Una mamma per amica".

Episodio 7 + 8 – Modern Family

Il Settimo episodio si intitola "Infrangere la quarta parete" e fa appunto riferimento alla tendenza delle serie TV come dei primi anni del nuovo millennio in cui sembra crearsi un dialogo tra protagonista e spettatore. In questo episodio assistiamo infatti all'abbandono dello stile da sitcom per ispirarsi a popolari show come Modern Family o The Office. Il passaggio alla recente fase è anche sottolineata da alcuni stratagemmi usati dai creatori della serie come la veloce trasformazione dei controller delle console dei figli di Wanda per rispecchiare le diverse decadi, passando dagli storici Atari, ai controlli della Wii fino al GameCube.