Il tè delle 5 è sicuramente un'abitudine non molto diffusa in Italia ma di recente è sempre più frequente incontrare persone che fanno uso di questa bevanda tanto in voga in Inghilterra, in Cina e in Giappone. Perché sorseggiare una tazza calda di tè, specialmente d'inverno, non solo riscalda ma rappresenta un momento di pausa da condividere con sé stessi o con gli altri, un'occasione per una chiacchiera tra amiche o per un primo appuntamento sotto la pioggia, per andare a trovare la nonna o anche solo per gustarsi la propria serie tv preferita nel tepore casalingo. Una volta sorseggiata la propria calda bevanda semmai con qualche biscotto, per la maggior parte delle persone le bustine del tè sono destinate ad essere gettate nei rifiuti. Certo si può far attenzione a non bagnarle per riversarle nella raccolta differenziata, ma sempre rifiuti restano. Per Ruby Silvious invece non è così: le bustine da tè diventano la sua tela bianca su cui creare incredibili opere d'arte. Le bustine da tè di Silvious raccontano una storia, la storia di Ruby, le sue giornate, le sue emozioni. Ogni dettaglio viene descritto minuziosamente su comuni bustine da tè.

Un anno di tè, o quasi, questo è il progetto di Ruby Silvious che è riuscita a trasformare delle banali bustine da tè in opere d'arte. 363 Days of Tea è il nome infatti della serie di dipinti che l'artista ha realizzato su diverse bustine da tè utilizzate come tele bianche su cui creare. Ogni giorno per 363 giorni Ruby riporta le sue impressioni, le sue emozioni, i suoi racconti su una piccola bustina da tè. Partendo da materiali di riciclo e di recupero, Ruby Silvious realizza un diario quotidiano su quelle che per gli altri sarebbero solo delle sporche, fradicie e usate bustine da tè. Il progetto 363 Days of Tea ha avuto inizio nel gennaio 2015 e per chi volesse seguire la storia di Ruby Silvious attraverso le sue artistiche bustine da tè può seguire l'artista sulla sua pagina facebook o sul suo sito.