Una casa che si storce e torce su sé stessa può sembrare impossibile ma per l'architetto messicano Antony Gibbon è un progetto che diventa realtà. La sua ultima casa si chiama Twine (spago in inglese) perché come un filo di spago si torce andando a creare diversi spazi interni ed esterni drammatici e accoglienti. Il suo progetto rappresenta una struttura monumentale caratterizzata da torsioni del cemento che spingono il materiale fino alle sue possibilità più estreme realizzando un'esplorazione formale di spazi scultorei e anomali.

Twine è una casa sperimentale che dialoga col paesaggio circostante. Le torsioni del cemento che caratterizzano la struttura del progetto di Antony Gibbon replicano le onde collinari della natura circostante. In questo modo la casa si integra perfettamente nel paesaggio. Per accedere alla costruzione l'architetto messicano realizza una piattaforma pavimentata che fa da contrasto con il paesaggio naturale e lo incornicia. All'interno gli ambienti sono illuminati da grandi quantità di luce che penetra attraverso le pareti di vetro che intervallano le curvature del cemento. Il progetto è ancora solo un prototipo nella mente di Gibbon.

Il lavoro di Antony Gibbon è una continua sperimentazione formale della materia. I suoi progetti portano ai limiti estremi il comportamento dei materiali. Famosa è la sua Mobius House, dove sperimenta la striscia di Mobius costituita da una superficie matematica non orientabile costituita da un solo lato: "Di recente ho scritto un romanzo di fantascienza dal titolo: "TIME TRIP ON A MOEBIUS STRIP", in cui un biologo marino viaggia in una dimensione senza tempo cavalcando una striscia di Moebius in metallo all'interno di una gigantesca conchiglia nautilus alla ricerca di sedici famosi personaggi scomparsi della storia …… .Questa casa è il tipo di casa in cui questo biologo marino vorrebbe probabilmente vivere dopo il suo piccolo viaggio nel tempo… Potrebbe anche voler guidare un veicolo sul tetto di questa casa se fosse una striscia di moebius completa".