Parigi dispone di 11 stazioni della metropolitana "fantasma". Alcune di loro non sono mai state aperte, altri sono state chiuse dal 1940 e durante l'occupazione di Parigi. Oggi, queste stazioni dormono sotto i piedi dei parigini e la futura candidata sindaco, Nathalie Kosciusko-Morizet ha ideato un'iniziativa per dare loro un nuovo risveglio.

Photo Credit: © Jorge Royan
in foto: Photo Credit: © Jorge Royan

La prima linea metropolitana di Parigi fu aperta in occasione dell’Expo 1900. Da allora la rete metropolitana cittadina si è estesa e oggi è lunga 219,9 km, consta di 16 linee, perlopiù sotterranee e ha 303 stazioni. È la terza rete metropolitana per estensione nell'Europa occidentale, dopo la metropolitana di Londra e la metropolitana di Madrid. Ripristinare le stazioni fantasma, luoghi speciali per i parigini, aprendoli al pubblico e riqualificandoli con usi alternativi- funzioni sportive, culturali e alla moda – è l'obiettivo di questo interessante progetto che permetterà ai parigini stessi di scegliere l'uso migliore per questi luoghi abbandonati, e permettere così la valorizzazione del patrimonio storico della metropolitana di Parigi.

Una piattaforma di co-creazione sarà lanciata per raccogliere proposte originali. Una commissione selezionerà i progetti migliori. E solo dopo aver sollevato la creatività architettonica e urbanistica della città si darà vita alle idee selezionate, purchè non venga cancellata l'identità di queste stazioni, che sono la storia della metropolitana di Parigi e patrimonio della capitale francese.

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C'è la stazione di Saint-Martin, inaugurata nel 1928 e chiusa temporaneamente durante la guerra nel 1939 e definitivamente dopo la liberazione, a causa della sua eccessiva vicinanza alla metropolitana Strasbourg-Saint-Denis. I suoi spazi sono stati usati per promuovere il film Prometheus di Ridley Scott. La stazione Haxo, costruita nel 1910 e situata nel 19° arrondissement, non ha mai visto un viaggiatore e il suo accesso esterno non è mai stato costruito. E ancora, la stazione ferroviaria di Champ de Mars, situata nel 7° arrondissement e inaugurata nel 1913, è stata chiusa nel 1939 perché era interessata da un traffico troppo basso ma ancora oggi dispone di tutte le attrezzature tecniche. Nel per il suo "Principe ferito" (1974), René Barjavel ha girato in questo luogo un paio di scene.

Manal Rachdi, giovane architetto parigino, è stato uno dei primi a farsi conquistare da questa iniziativa innovativa. Con Nicolas Laisné, architetto pianificatore, hanno immaginato diversi progetti per risvegliare queste stazioni. Piscina, ristorante, auditorium, qsono solo alcune delle prime idee di possibili destinazioni d'uso ma la gamma di possibilità per vivificare questi luoghi speciali è infinita.