Una città verticale: ecco il nuovo De Rotterdam di OMA

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Tre torri interconnesse ad uso misto che ospitano uffici, appartamenti, un hotel, sale conferenze, negozi, ristoranti e caffetterie è il nuovo progetto di Rem Koolhaas per la sua città natale, Rotterdam.

Il 21 novembre 2013 lo studio OMA di Rem Koolhaas ha inaugurato il completamento di un nuovo progetto: il De Rotterdam, un complesso di edifici a forma di torre, destinati ad un uso misto, concepito come una ‘città verticale' sul fiume Maas.

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Image courtesy of OMA; photography by Michel van de Kar

De Rotterdam è il nome di una delle navi dell'Holland America Line, che partì dalla Wilhelminapier nei decenni passati per portare migliaia di emigrati europei negli Stati Uniti. Il progetto è parte della riqualificazione in corso del vecchio quartiere portuale di Wilhelminapier, e mirano a ripristinare la vivace attività urbanistico-commerciale un tempo presente nella zona.

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Image courtesy of OMA; photography by Charlie Koolhaas

Con una superficie di circa 160.000 metri quadrati, il De Rotterdam è il più grande edificio dei Paesi Bassi: tre torri sovrapposte che raggiungono i 150 metri di altezza sono suddivise in blocchi con differenti funzioni interconnesse di spazio commerciale, uffici, appartamenti residenziali, hotel e strutture per conferenze, ristoranti e bar. Tutti i diversi fruitori del complesso possono condividere e utilizzare i vari programmi del De Rotterdam. Nella parte basamentale di ciascuna torre è posizionata la lobby ed è l'unico spazio di reale collegamento tra i vari edifici, che diviene un unico grande luogo pubblico e collettivo.

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Image courtesy of OMA; photography by Ossip van Duivenbode

Densità urbana e diversità, sia nel programma che nel modulo, concetti architettonici cari ad OMA, sono i principi guida del progetto, iniziato nel 1997. Rem Koolhaas ha dichiarato: " Nonostante la sua portata e apparente solidità, i blocchi separati del complesso creano un aspetto in continua evoluzione, diverso da ogni parte della città. Il fatto che esso oggi sia terminato rappresenta un piccolo trionfo di costanza per la città, lo sviluppatore, il contraente e gli architetti".

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Image courtesy of OMA; photography by Philippe Ruault
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