Lungo 300 metri e largo 22 metri, il nuovo Ponte Shindagha è un capolavoro architettonico progettato dall'azienda trevigiana Maeg che completerà l'iconica struttura, per la zona più antica di Dubai, entro il 2022. Il ponte potrà ospitare 24.000 veicoli in entrambe le direzioni. La struttura a 15 metri di altezza sopra il livello del torrente che scorre a Dubai e consentirà completa libertà di movimento a grandi barche e yacht.

Il ponte Shindagha è un'opera faraonica do 12 corsie, realizzato in cemento con una struttura ad arco sovrastante, l'“arco dell'infinito” per la sua forma architettonica simile al simbolo matematico, interamente in acciaio. Il progetto fa parte dello Shindagha Corridor, un'estensione di 13 chilometri per migliorare il flusso del traffico nei quartieri più antichi della città, accogliendo anche il traffico marittimo all'ingresso del Dubai Creek. Al lancio del ponte Shindagha ha partecipato la famiglia reale di Dubai, Sua Altezza lo Sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum, Vice Presidente e Primo Ministro degli Emirati Arabi Uniti e Sovrano di Dubai, accompagnato anche da Sua Altezza lo Sceicco Hamdan bin Mohammed bin Rashid Al Maktoum, Principe ereditario di Dubai. Six Construct è stato inoltre nominato appaltatore di infrastrutture per il progetto del ponte Shindagha che ha un costo di 394 milioni di AED. Il progetto, che prevede la realizzazione di 10 raccordi di superficie, sarà completato nel 2022.

Lo Shindagha Bridge si distingue per il suo design architettonico che si ispira alle forme del simbolo matematico dell'infinito. L'iconica struttura è già un nuovo punto di riferimento a Dubai e rappresenta una vetrina dei progressi architettonici dell'emirato in tutto il mondo. L'arco in acciaio è la caratteristica principale dell'opera ed è composto da 46 segmenti che raggiungono un'altezza di 67 metri e una lunghezza di 135 metri. Per la costruzione del ponte saranno utilizzate circa 2.400 tonnellate di acciaio. "La sua installazione è stata suddivisa in due fasi: nella prima fase, 10 centine ad arco sono state installate da gru cingolata da 600ton e sono state parzialmente annegate nei pilastri in calcestruzzo per consentire poi il completamento dell'impalcato in calcestruzzo, iniziando poi la seconda fase con l'erezione del macro segmenti di circa 100 tonnellate e 41 metri di lunghezza utilizzando una gru cingolata da 600 tonnellate in piedi su una chiatta.", spiega l'azienda trevigiana Maeg, "I segmenti di arco sono stati collocati su torri temporanee alte 35 metri, quattro delle quali poste in acqua, quattro sopra il sistema di protezione del molo composto da pali e cinque sopra il ponte".