"OZ vive a Milano. OZ ascolta T.Rex. OZ beve Coca Cola. OZ indossa strisce. OZ sta per Olimpia Zagnoli.", con queste poche frasi l'artista Olimpia Zagnoli si definisce. Diventata famosa per le sue illustrazioni che sono diventate copertine di giornali come il New York Times, TIME e il New Yorker, e dopo aver rivestito con i suoi disegni un'intera fermata della metropolitana di New York, Olimpia Zagnoli, in arte OZ, approda nel nuovo negozio di UNIQLO a Milano, il primo in Italia del colosso nipponico di abbigliamento casual. All'interno dello store di Piazza Cordusio, che aprirà al pubblico il 13 settembre 2019, OZ ha decorato un'intera parete con le sue illustrazioni coloratissime e dallo stile un po' retrò ed ironico.

Olimpia Zagnoli, classe 1984, è una creativa italiana che è riuscita a conquistare gli Stati Uniti d'America con i suoi disegni vivaci e dalle linee essenziali. L'abbiamo incontrata per una breve intervista nel negozio UNIQLO a Milano, dove ci ha parlato della sua opera di recente realizzazione all'interno dello store: "Ad ispirarmi è stata l'architettura di Milano. Ho deciso di illustrare delle finestre perché sono un elemento architettonico molto ricorrente che ci circonda tutti i giorni anche se spesso non prestiamo loro attenzione perché siamo presi a guardare lo smartphone o dai nostri impegni quotidiani. L'illustrazione nel negozio UNIQLO comprende finestre di diversi stili, finestre di case di ringhiera, finestre di edifici modernisti, di edifici rinascimentali; alcune sono ispirate a finestre reali presenti in città, firmate da grandi architetti e designer, come Giò Ponti o Portaluppi. All'interno delle finestre ci sono i protagonisti della città, che sono i milanesi, di nascita o di adozione, che sono un po' l'anima della città, perché attraverso le cose che fanno, che creano o pensano danno un'identità alla città ogni giorno".

Grandi occhiali rotondi, capelli ricci e stile inconfondibile, Olimpia Zagnoli disegna, produce oggetti e crea installazioni in giro per il mondo. Il suo lavoro, noto in tutto il mondo, era già stato visto a Milano durante il Gay Pride quando ha decorato le scale dell'Apple Store di Piazza del Liberty con i suoi coloratissimi disegni. Milano, Bruno Munari, Paul Rand e "gli altri soliti sospetti" hanno influenzato il modo di disegnare di OZ caratterizzato da forme tornite, pulite, luminose, di varie dimensioni e coloratissime: "Quello che faccio nel mio lavoro è cercare di semplificare un concetto, un testo, in poche forme e pochi colori. Anche nell'UNIQLO di Milano ho cercato di sintetizzare quella che è la tradizione giapponese delle linee pulite, pochi colori ma quelli giusti, e contemporaneamente esprimere la cultura milanese attraverso questo linguaggio. A Milano però è la prima volta che creo una costumizzazione di uno store di dimensioni così grandi ed evidenti".

Le visioni di OZ le hanno permesso di valicare gli oceani per approdare sulle copertine dei più importanti giornali e riviste del mondo, come il New Yorker, il TIME, il New York Times. Eppure l'arte di Olimpia Zagnoli non conosce confini di espressione: "Io nasco dall'editoria e ho deciso di fare questo lavoro perché amavo i libri, le riviste, i quotidiani. Negli ultimi anni però sto cercando di esplorare nuovi territori perché è importante che l'illustrazione esca anche dalla pagina stampata e prenda una sua vita che può essere una vita più tridimensionale…".