Anche per questo 2015 la Pasqua è giunta al termine e, come ogni anno, l'uovo pasquale si è confermato simbolo di questa festività nel mondo (ad eccezione della Campania dove probabilmente pastiera e casatiello la fanno da padroni). Specialmente per i più piccoli, l'uovo di Pasqua rappresenta un regalo da attendere con enfasi e da scartare al termine del pranzo domenicale: con quei colori così vivaci e la sorpresa tutta da scoprire resta uno dei momenti più significativi della Pasqua. Ma che fine fanno quelle confezioni così attraenti e colorate delle uova pasquali? Inevitabilmente diventano rifiuti difficilmente riciclabili trattandosi né di sola carta né di solo alluminio per la confezione esterna e di scomoda plastica all'interno.

Un segnale importante sul destino delle confezioni della uova di Pasqua l'ha dato quest'anno una delle aziende dolciarie più famose al mondo, l'inglese Cadburry, che ha lanciato una linea di "Uova del Tesoro" rivestite di materiali biodegradabili contro i tradizionali imballaggi: all'esterno sembrano delle normali uova di Pasqua ma la loro confezione riduce del 75% l'utilizzo di plastica e di oltre il 65% quello di cartone. Da anni l'Altromercato, organizzazione italiana di commercio equo-solidale, propone uova rivestite da imballaggi riciclabili o riutilizzabili per altre funzioni, sempre per porre l'accento sul destino delle confezioni della uova pasquali. Ma se siete legati al cioccolato della vostra marca preferita, o non volete rinunciare ad acquistare l'uovo desiderato dal vostro bambino, quello con la sorpresa dei sogni, possiamo capirvi: l'uovo di Pasqua è una tradizione e ogni famiglia ha le sue abitudini e preferenze, anche se implicano un imballaggio difficilmente smaltibile. Dunque oggi vi presentiamo una serie di modi creativi ed economici per riciclare le confezioni tradizionali delle uova di Pasqua.