Una torre verde dell'inclusione sta per essere costruita all'incrocio di due strade a Chyah, un sobborgo di Beirut, in Libano. Si tratta dell'MM Residential Buildingè progettato da Anastasia Elrouss Architects che diventerà un nuovo punto di riferimento verde verticale nella città affiancando alle unità abitative spazi dedicate all'inclusione delle donne nella società. L'eco villaggio di Beirut introduce un nuovo modo di concepire lo spazio urbano.

La MM Tower di Beirut ospita quattordici residenze più uno spazio commerciale al piano terra. Il progetto corrisponde ad un nuovo modo di occupare lo spazio: "In un modo contemporaneo e innovativo, il nuovo punto di riferimento offre soluzioni residenziali che sono sia pratiche che divertenti, offrendo allo stesso tempo ai residenti della città nuovi modi per abitare l'ambiente urbano.", spiega Anastasia Elrouss Architects, "La città verde verticale risponde e critica il suo quartiere usando giardini verticali come cuscinetto e come manifesto dell'esistenza nel quartiere di Chiyah. Diversi diagrammi concettuali mostrano allo stesso tempo l'interazione tra un'area congestionata molto secca e un ambiente verticale boscoso fluido, creando privacy interna per i suoi abitanti".


Lungo le facciate dell'edificio corrono terrazze e giardini
che creano viste a 360 gradi su Beirut e sui suoi dintorni. Le superfici piantate sono zone cuscinetto tra gli spazi interni privati ​​e l'ambiente circostante. Una piramide verde nella parte inferiore con alti soffitti solleva il 5° piano della torre per avere una vista panoramica verso l'orizzonte della città, offrendo una qualità della vita più leggera e migliore. Oltre alle residenze, caratterizzate da simplex, duplex o triplex che si possono personalizzare nel tempo, l'edificio ospita al piano terra e piano seminterrato, affittati dalla ONG Warchee, alcunio laboratori agricoli e di carpenteria per le donne. La MM Tower fa parte di una "Trilogia ecologica", che comprende altri due interventi satellitari quali un padiglione nel parco cittadino, comprendente una sala conferenze, uno spazio espositivo e una serra urbana, e una fattoria a tutti gli effetti che produce fiori commestibili e micro-verdi per promuovere l'uguaglianza di genere in città.