Il sogno di Roy Wilkinson era di vivere immerso nella natura ascoltando gli uccelli cantare. Così quando all'architetto Robert Harvey Oshatz fu chiesto di progettare la casa del proprio cliente appassionato di musica, la prima cosa che gli venne in mente, fu quella di creare una casa della melodia. A Portland, in Oregon, nel 2004, venne così costruita la Wilkinson Residence che si presenta come una moderna rivisitazione della casa sull'albero ma che offre la migliore esperienza d'ascolto possibile.

Tutto nella casa di Wilkinson è progettato per accompagnare le onde sonore. Descritta come "una sinfonia in vetro, legno e luce del sole in streaming attraverso le sue ampie finestre", la casa è situata su un terreno in pendenza che ha permesso a Oshatz di realizzare parte dell'abitazione proprio a livello della chioma di un albero circostante proprio per dare l'impressioni di trovarsi in un nido di uccelli: "Questa casa elude la meccanica della macchina fotografica; è difficile catturare il modo in cui lo spazio interno scorre perfettamente attraverso l'esterno. In realtà bisogna passeggiare per la casa per cogliere le sue complessità e la sua connessione con l'esterno. Un esempio è un soffitto in legno naturale, che galleggia sulle travi curve in legno lamellare, che passa attraverso una parete di vetro generoso che avvolge il salone principale", così l'architetto descrive il progetto. Ogni elemento infatti all'interno della casa, dalla struttura, con soffitti in cedro e legno lamellare, alla mobilia curva dolcemente in linee spirali e coniche come le onde sonore e la sua forma a cannocchiale, rappresentata da un tubo di vetro munito di ante senza telaio, fa sì che la musica aleggi nell'aria e si crei un flusso armonico naturale che porta alla mente una delicata melodia integrandosi perfettamente nel paesaggio circostante.