Il cambiamento comincia dalle piccole cose e quando Starbucks ha annunciato che sarebbe diventata una catena di caffetterie più inclusive aveva già in mente l'apertura del nuovo "Signing Store" a Washington, DC. "Signing Store" non è un normale negozio della rinomata catena di caffetterie statunitense ma è il suo primo store dedicato ai non udenti. Voluto da da un gruppo di dipendenti e alleati Starbucks non udenti, il Signing Store avrà dipendenti che conosceranno perfettamente la lingua dei segni americana. Lo store inoltre aprirà vicino a Gallaudet, un'università privata per studenti sordi e con problemi di udito.

Il nuovo Signing Store prende ispirazione da un negozio simile di Kuala Lumpur, in Malesia, aperto nel 2016 da Starbucks. Ma nel nuovo negozio offrirà più spazio accessibile alle persone con problemi di udito, oltre che a fornire diversi posti di lavoro, circa 20-25, a persone non udenti. "Questo è un momento storico nel viaggio in corso di Starbucks per entrare in contatto con la comunità sorda e con problemi di udito, assumere e coinvolgere partner sordi e non udenti, e continuare a trovare modi per essere più inclusivi, accessibili e accoglienti per tutti", ha detto Rossann Williams, Starbucks Executive Vice President di US Retail. "Questo negozio proviene davvero dai nostri partner e non potremmo essere arrivati ​​qui senza il team di partner e alleati non udenti del nostro ufficio Accessibilità e della rete di partner Access Accessiance che si sono uniti per dare vita a questa visione".

Il nuovo negozio aprirà ad ottobre e sarà progettato per accogliere al meglio la comunità di non udenti. Saranno usate superfici poco riflettenti per favorire la comunicazione. Gadget e accessori dello store saranno creati appositamente per rivolgersi a persone con problemi all'udito come il grembiule con il marchio scritto nel linguaggio ASL speciale dei segni o spille "I sign" per i dipendenti a cui rivolgersi. L'obiettivo del "Signing Store" è quello di sensibilizzare le persone sull'esperienza ipo-uditiva a lavoro e nei luoghi pubblici in modo da permettere una sempre maggiore integrazione.