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Utrecht avrà la sua variante del Bosco Verticale di Milano

Utrecht come Milano con Wonderwoods, il progetto di Stefano Boeri Architetti e MVSA Architects che porta il verde e la natura nel cuore della città dei Paesi Bassi. Wonderwoods è una nuova variante del Bosco Verticale milanese che prevede la realizzazione di una torre alta 90 metri per 200 appartamenti con 360 alberi e 9.640 tra arbusti e fiori per una perfetta coabitazione tra città e natura.
A cura di Clara Salzano
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"Redatto da Stefano Boeri Architetti e MVSA Architects , il progetto Wonderwoods mira a creare un'esperienza avanzata di convivenza tra città e natura nel centro di Utrecht nell'ambito del nuovo Healthy Urban Quarter. L'intervento fa parte di una nuova variante del Bosco Verticale, Alto 90 metri e in grado di ospitare circa 200 appartamenti di varia tipologia per differenti utenze: principalmente giovani professionisti, operai e famiglie. Le facciate della torre ospiteranno circa 10.000 piante di 30 specie diverse, equivalenti a un ettaro di vegetazione forestale risultando in un vero e proprio ecosistema urbano in grado di produrre circa 41 tonnellate di ossigeno ogni anno.", con queste parole lo studio di architettura Stefano Boeri commenta la realizzazione ad Utrecht della versione olandese del Bosco Verticale di Milano che ha registrato un enorme successo non solo nel capoluogo meneghino ma nel mondo intero.  Perché il Bosco Verticale è un modello architettonico e urbano valido, sostenibile ed esteticamente piacevole che permette di creare una perfetta coabitazione tra città e natura essenziale per migliorare la qualità della vita dei cittadini.

Utrecht come Milano con Wonderwoods, il progetto di Stefano Boeri Architetti e MVSA Architects che porta il verde e la natura nel cuore della città dei Paesi Bassi. Wonderwoods è una nuova variante del Bosco Verticale milanese che prevede la realizzazione di una torre alta 90 metri per 200 appartamenti con 360 alberi e 9.640 tra arbusti e fiori per una perfetta coabitazione tra città e natura. Si tratta di un vero e proprio edificio smart che dialoga con la città attraverso un piano terra aperto aperto al pubblico e collegato ad un giardino al sesto piano dove sorgerà il Vertical Forest Hub, un centro di documentazione e ricerca sulla forestazione urbana nel mondo. Oltre le 200 residenze, la torre accoglierà aree ufficio, spazi per fitness e yoga, parcheggi per biciclette e spazi pubblici e ricreativi. Il progetto è stato premiato come vincitore assoluto del Future Projects Award 2019 secondo MIPM e The Architectural Review. "L'edificio rivela quindi una natura complessa e sfaccettata e qualcosa di veramente nuovo nel panorama dell'architettura europea contemporanea.", continua Stefano Boeri Architetti nel comunicato, "Da un lato non è un semplice grattacielo, iconico e indifferente al contesto in cui è stato realizzato: è piuttosto una torre urbana che eleva fisicamente l'utopia di una convivenza inedita tra città e natura rispettandone ed esaltandone le caratteristiche del quartiere tra Croeselaan Street e Jaarbeursboulevard. D'altra parte, è l'architettura che cambia man mano che sale, misurandosi sia con il cielo di Utrecht che con la storia urbana in cui è ambientata".

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Il Wonderwood Vertical Forest, con i suoi 360 alberi e 9.640 arbusti e fiori, sarà in grado di assorbire circa 5,4 tonnellate di CO 2 all'anno. L'edificio non solo svolgerà un ruolo ecologico significativo all'interno del tessuto urbano di Utrecht ma permetterà anche ai suoi residenti di godere di un rapporto unico e speciale con la natura in città, proprio come già avviene nel Bosco Verticale di Milano. Gli organismi vegetali ospitati su terrazze e balconi permetteranno un'ottimale irraggiamento solare e una visuale aperta sul paesaggio urbano circostante per gli appartamenti all'interno della torre. Inoltre l'edificio cambierà il suo aspetto in base alle stagioni per la presenza di piante differenti che saranno manutenuta grazie a 
una stazione condominiale centralizzata. L'irrigazione, la potatura e la manutenzione del verde sarà resa possibile grazie ad una serie di sensori che monitorano la salute del verde della torre. La presenza del Vertical Forest Hubspace in cima all'edificio consentirà al complesso di diventare epicentro delle future politiche di forestazione urbana.

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