© Jan Is De Man
in foto: © Jan Is De Man

La più grande libreria in trompe l'oeil si trova ad Utrecht e ricopre un'intera facciata di un edificio. Gli street artist Jan Is De Man e Deef Feed hanno infatti trasformato un palazzo di Utrecht, nei Paesi Bassi, in un enorme scaffale per i libri. L'originale libreria è comporta dai libri preferiti degli inquilini del palazzo e dei due street artist. Finestre e altri elementi della facciata sono stati inseriti nel murale come parte integrante della libreria.

La facciata-libreria è già un'attrazione a Utrecht. Gli street artists olandesi Jan Is De Man e Deef Feed hanno hanno realizzato l'enorme murale con i libri preferiti dei condomini, sulla palazzina in cui vivono. “La scelta del luogo per il murale è arrivato prima di decidere il soggetto dell’opera”, ha detto Jan Is De Man, “conosco le persone che vivono al piano terra molto bene. Volevano un murale fatto da me da molto tempo, e volevano che mi sentissi libero di realizzare un’opera originale, affinché venisse portato qualcosa di positivo al vicinato.”. Il murale realizzato da Jan Is De Man, in collaborazione con lo street artist Deef Feed, ricopre tutti e tre i livelli dell'edificio. La facciata diventa un enorme libreria con tre scaffali, corrispondenti ai piani, dove sono esposti i libri preferiti dei condomini. Una delle copertine dei libri ingloba anche una finestra mentre sul dorso di un altro libro è riportata la firma dello street artist.

© Jan Is De Man
in foto: © Jan Is De Man

Jan Is De Man e Deef Feed hanno impiegato una settimana di intenso lavoro per realizzare l'opera. Il murale è stato creato studiando la forma dell'edificio e la sua posizione. “La prima idea era quella di dipingere uno smiley. Un gigantesco smiley. Perché credo che le persone diventino più felici quando vedono un sorriso tutti i giorni. Ma l’idea non mi sembrava completa, sentivo che era troppo semplice.”, racconta Jan Is De Man. La parete dell’edificio a tre piani è diventata una libreria composta da tre diversi scaffali, riempiti da una selezione di libri preferiti dagli inquilini della palazzina con alcuni titoli inventati. “La parte più difficile è stata pianificare il tutto e portare l’idea dalla carta al muro di una palazzina, scegliendo il giusto soggetto, pensando se fosse stato adatto al muro. Abbiamo chiesto alla comunità quali fossero i loro libri preferiti e abbiamo messo insieme 8 lingue e culture nello stesso concept. Con l’unico criterio di non inserire libri di politica o religiosi, ma oltre a questi, ogni libro era il benvenuto.”. Il murale è stato così ben accolto dalla città che è già diventato uno dei soggetti fotografici preferiti sui social.