Sono due i periodi dell’anno in cui le richieste di preventivo per sistemi di allarme subiscono un'impennata e il periodo pre natalizio è uno di quelli. Anche quest’anno i dati registrati dal portale Habitissimo confermano il trend e riportano un 25% di richieste di preventivi nel mese di novembre e dicembre relativi a sistemi di allarme. Di queste ben il 18% provengono da città nel Nord Italia. Tra le motivazioni che spingono la maggior parte dei privati intervistati dal servizio preventivi del portale a decidersi per un impianto di allarme, quello di mantenere la casa sicura durante le vacanze. D’altronde, secondo i dati pubblicati dalla Community del Touring Club Italiano, il 64% degli italiani andrà in vacanza tra Natale e capodanno per soggiorni fuori casa di 6 giorni di media. Ma quanto costa e quali sono i punti chiave da tener presente quando si decide di installare un impianto di sicurezza in casa o in un locale commerciale? Gli esperti di Habitissimo forniscono di seguito alcune informazioni utili.

Sistemi di sicurezza

I sistemi di allarme possono essere distinti in sistemi perimetrali, progettati per proteggere la casa dall’esterno e volumetrici che prevede l’installazione di sensori all’interno stesso della casa. La scelta più giusta e completa sarebbe quella di installare i due sistemi insieme. Inoltre gli impianti possono essere via cavo o wireless. Questi ultimi sono i più convenienti sotto tutti i punti di vista tra cui il costo dell’installazione in quanto non serve rompere il muro. Le principali componenti di un sistema di sicurezza sono 4: la centralina, i sensori, i dispositivi di comando e la sirena.

Nucleo fondamentale è la centralina che serve per attivare le sirene su "comando" dei sensori, in seguito ad un rilevamento di movimento. Solitamente viene posta in un luogo che non sia troppo visibile e accessibile ad eventuali intrusi. Nel momento in cui scatta un segnale d'allarme da un sensore, la centralina attiva la trasmissione agli avvisatori acustici ed eventualmente fa partire avvisi telefonici per contattare il proprietario e la polizia (se il sistema d'allarme è stato collegato e registrato). Oltre alla centralina ci sono i sensori che servono a rilevare i movimenti nell’abitazione. In commercio si trovano sensori di diverse tipologie secondo il tipo di rilevamento, per esempio a infrarossi, a microonda o a doppia tecnologia. La corretta installazione dei sensori è cruciale per il funzionamento, qui entra in funzione l’esperienza e il consiglio di un buon professionista. I segnali rilevati sono quindi attivati da una sirena che avvisa in caso di intrusione. Infine ma non meno importante, troviamo il controllo di attivazione ovvero il dispositivo di comando che solitamente va posizionata alla porta di ingresso e permette l’attivazione o la disattivazione senza interferire con i sensori.

Costi e detrazioni

Le detrazioni fiscali per l’installazione di sistemi di allarme fanno parte delle spese detraibili per gli "interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio di compimento di atti illeciti da parte di terzi, e garantiscono un notevole risparmio (anche fino al 50%). Rientrano tra le spese su cui si può usufruire di agevolazioni fiscali anche quelle relative ai professionisti: la progettazione, l'installazione, consulenze, sopralluoghi e perizie da esperti del settore. La fasce di costo possono variare da 300 euro per i modelli più economici fino a oltre i 1500 per quelli più sofisticati. Ovviamente la comparazione tra diverse aziende permette sempre di trovare il miglior rapporto qualità prezzo.