"L'arte sopra New York. L'acqua prima di tutto". Ecco il progetto che, a partire dall'estate 2014, modificherà lo skyline di New York: Water Tank Project è il suo nome ed è la prima esibizione d'arte no profit che trasformerà un simbolo della Grande Mela in tela. Opere di artisti acclamati e studenti delle scuole pubbliche di New York saranno avvolte intorno alle famose cisterne d'acqua sui tetti di tutta la città per richiamare l'attenzione sulla crisi idrica globale. Solo sui tetti di Manhattan si contano circa 17.000 serbatoi d'acqua.

Secondo Save the Children, su 7 miliardi di persone, 768 milioni non hanno ancora accesso a fonti di acqua salubre e 2,5 miliardi vivono in pesanti condizioni igieniche. Fra loro, la maggior parte è costituita da bambini. Gli artisti e i writers più influenti al mondo, come Ed Ruscha, John Baldessari, Jeff Koons, Andy Goldsworthy, Marilyn Minter, Carrie Mae Weems e Lawrence Weiner, cercheranno con le proprie opere di sensibilizzare milioni di persone e invogliarle a donare. The Tank Water Project è in parte una mostra d'arte, in parte una campagna di sensibilizzazione. "Il nostro obiettivo è quello di produrre arte come intervento sociale, di ispirare timore e gioia, di educare, e di modificare atteggiamenti e abitudini tra coloro che sperimentano The Tank Water Project, fino a creare un cambiamento significativo e duraturo".

Il Water Tank Project ritiene che i semi del cambiamento significativo attecchiscono solo quando alimentati dalla formazione. Per questo, per tutta la durata del progetto, gli interventi artistici saranno completati da un'azione sul campo attraverso programmi educativi, visite pubbliche, attività di social media e un simposio dedicato alle questioni idriche globali. Water Tank Project ritiene che fornire una piattaforma educativa all'interno di un progetto di arte pubblica è fondamentale per favorire il dialogo sui problemi critici. "Se è vero che New York City è il megafono del mondo", spiega Mary Jordan, direttore creativo del progetto e filmmaker, "allora possiamo ancora credere nel potere dell'educazione e del progresso".