Un barbecue con gli amici è sempre una buona idea; che sia estate o in un'altra stagione, il barbecue rende un pranzo o una serata con glia mici sempre più divertente. Sono in molti però ad aspettare la primavera e l'estate proprio per poter godere del barbecue fuori al terrazzo, al giardino o al balcone; ma bisogna ammettere che anche quest'inverno piuttosto caldo invita a godere dell'aria aperta per preparare un ottimo barbecue. Certo però accendere un barbecue richiede sempre un minimo di organizzazione preventiva, oltre che legna o carbone e altri materiali da acquistare. Ma da oggi non necessita più tutta quest'organizzazione perché arriva il barbecue ad energia solare.

Dimenticate legna e carbone, il barbecue da oggi si fa grazie all'energia solare. Il prototipo ideato dal professore del MIT David Wilson è un barbecue che cattura e memorizza il calore del Sole in un contenitore sigillato. Una volta accumulata l'energia solare sufficiente, la griglia (fondamentalmente una piastra riscalda, ermeticamente sigillata su un piatto di acciaio inossidabile) può essere utilizzata per la cottura e sarà possibile preparare il proprio barbecue, anche durante le ore notturne. La tecnologia utilizzata nel barbecue di Wilson è una lente di Fresnel che sfrutta l'energia del sole per fondere un contenitore di litio nitrato. Il litio nitrato agisce come una batteria di immagazzinamento dell'energia termica per 25 ore alla volta. Per convezione il calore viene rilasciato in modo da cucinare all'aperto, anche per venti cinque ore a temperature superiori ai 450 gradi Fahrenheit.

L'idea del barbecue solare è venuta a Wilson quando ha vissuto in Nigeria; lì le popolazioni cuociono il cibo con la legna che porta però a diversi problemi respiratori oltre che ad una sempre più massiva deforestazione del paese. Il barbecue di Wilson si differenzia da altri barbecue solari esistenti sul mercato perché consente di memorizzare calore da utilizzare successivamente per la cottura. È possibile infatti usare il Wilson Solar Grill anche nelle ore notturne, per cene con gli amici ma soprattutto per le popolazioni più bisognose dove il sole non manca e sfruttarlo non costa nulla ma rende la vita migliore.