Dallo smog di automobili alle emissioni inquinanti di industrie, ogni giorno il nostro organismo viene in contatto con le polveri sottili e altre sostanze nocive. Milano, Napoli, Roma, registrano spesso valori che vanno ben oltre le soglie d'inquinamento dell'aria consentite dalla normativa vigente in Italia. Spesso si adottano soluzioni cittadine che vanno dalla circolazione delle targhe alterne al blocco delle auto in determinati orari e giorni proprio per contrastare l'elevato tasso d'inquinamento, soprattutto nelle metropoli più affollate, ma non bastano per cambiare le condizioni dell'aria in città. Bisognerebbe iniziare ad educare sicuramente gli italiani ad usare di meno i mezzi di trasporto privati e dotare le città di un sistema di trasporti pubblici migliore ed efficiente, ma il mondo del design viene in soccorso fornendo soluzioni sostenibili ed alternative per ripulire l'aria in città senza ricorrere a limiti e divieti. Si tratta di prodotti innovativi che aiutano a ridurre l’inquinamento atmosferico in Italia anche della metà dei valori attuali senza cambiare drasticamente lo stile di vita delle persone. Sono tutte soluzione che le amministrazioni comunali e i privati possono adottare su edifici, spazi pubblici o per le strade. Ecco le proposte più efficaci

1. Millenium, il cemento mangia-smog.

È questa l’incredibile invenzione dell'azienda di Bergamo Italcementi. Si chiama Millennium ed è un cemento in grado di assorbire le particelle inquinanti e di trasformarle in aria pulita. Potrebbe diventare un alleato delle città che lottano contro le polveri sottili. Il cemento mangia smog è destinato a cambiare il modo di vivere l'ambiente. "Partendo dal fatto che il cemento ha un superficie porosa abbiamo creato un materiale che reagisce alla luce solare". Il rivestimento anti-inquinamento della Italcementi che funziona come la fotosintesi clorofilliana: il biossido di titanio, uno tra i dieci componenti del cemento, sostanza innocua contenuta anche in alcuni prodotti alimentari come la gomma da masticare, ha proprietà fotocatalitiche, consente cioè di ossidare, in presenza di luce e di aria, le sostanze organiche e inorganiche come le polveri sottili, gli ossidi di azoto e il benzene presente nell'ambiente.

2. Citytrees, le panchine anti-inquinamento.

I CityTrees sono filtri vegetali in grado di catturare 240 tonnellate di CO2 e rimuoverle dall'aria circostante. Le panchine anti-smog sono realizzate con pannelli autoportanti creati con l'installazione di muschio e particolari piante che filtrano e abbattono l'inquinamento atmosferico in ambiente urbano. I pannelli, con o senza seduta, accolgono la vegetazione vascolare in grado di assorbire le polveri sottili, il biossido di azoto e l'ozono, ripulendo l'aria in un contesto urbano. Utilizzano un serbatoio incorporato che fornisce acqua e nutrienti alla struttura in modo che si possa irrigare autonomamente. Pannelli solari sono inoltre installati sulla struttura in modo da fornire energia che può essere usata per il funzionamento diretto dei CityTrees per essere immagazzinata in apposite batterie. Ogni CityTree può avere sulle città lo stesso effetto di 275 alberi ma senza bisogno di occuparne lo stesso spazio.

3. The Breath, il tessuto mangia smog.

Ideato dalla start up italiana Anemotech Srl di Casei Gerola, The Breath è un tessuto capace di ridurre la quantità di sostanze inquinanti nell'aria, che sia un luogo all'aperto o al chiuso.L'innovativo tessuto in grado di assorbire e pulire le sostante inquinanti è costituito da tre strati che lavorano in sinergia: il primo ha un'azione assorbente delle sostanze nocive; il secondo ha un'azione pulente abbattendo in modo sistematico la carica batterica dell’aria a contatto con la fibra; il terzo ha un'azione anti-odore che assorbe rendendo l'aria libera da emissioni fastidiose. The Breath è la soluzione adatta per coprire i ponteggi di restauro o di manutenzione delle facciate dei palazzi nel centro delle città ma anche come tessuto per le barriere antirumore nelle strade periferiche. Flessibile nel formato e facile da personalizzare, sono innumerevoli gli utilizzi che se ne possono fare.

4. Airlite, la pittura anti inquinanti.

La startup italiana Airlite ha inventato una pittura, applicabile ad ogni superficie, capace di ridurre gli inquinanti dell'aria fino al 88,8%. La pittura antismog di Airlite funziona come la fotosintesi delle piante: l'energia della luce viene usata dalla nuova tecnologia per ionizzare l'aria vicino alla superficie trattata trasformando gli inquinanti in sali minerali idrosolubili innocui per la salute dell'uomo."Per dare un’idea, dipingendo la superficie esterna di un palazzo di 7 piani (circa 1000mq) in 12 ore verrebbe eliminato l’inquinamento prodotto da oltre 70 auto a gasolio Euro 6″, spiega l'azienda. L'innovativa pittura di Airlite, naturale al 100%, può inoltre essere utilizzata anche in ambienti chiusi, come case ed uffici, eliminando muffa, batteri e cattivi odori ed impedendo allo sporco di depositarsi sulle pareti.

5. Smog Free Tower, torre mangia smog.

La Smog Free Tower è il più grande purificatore d'aria del mondo, che combina scienza ad alta tecnologia, design e fantasia. Usando la tecnologia agli ioni, la Torre purifica l'aria creando zone prive di inquinamento dove si potrà vivere meglio. E non è solo l'unica funzione della torre: le particelle di smog raccolte verranno compresse in cubi contenenti 1000 metri cubi di aria inquinata che diventeranno fantastici gioielli. Lo Studio Roosegaarde, che ha realizzato il progetto, spiega: "Lo scopo di questo progetto è quello di rendere lo smog più tangibile per le persone e ridurre i rifiuti". La Smog Free Tower crea aree di zone pulite per permettere alle persone di sperimentare cosa significa realmente l'aria pulita in una città.