Era prevista per settembre 2016 la proibizione delle lampadine ad alto consumo a favore dei Led nelle case delle famiglie europee e in tutti i luoghi privati e pubblici. Il bando delle alogene dal 2016 avrebbe dovuto consentire un risparmio per 6,6 miliardi in bolletta, 780 milioni solo in Italia, secondo le stime dell’European Environmental Bureau. Ma quali ripercussioni ci sarebbero state sui cittadini per un passaggio ormai così prossimo? Di fatto l'interdizione delle lampadine di classe C, ed inferiore, avrebbe costretto alla conversione degli oltre 200 milioni di impianti incompatibili con i soli led presenti nelle abitazioni dei cittadini europei. Così Bruxelles ha stabilito di rinviare la messa al bando delle alogene al 2018.

Una delle prime versioni di lampada a led
in foto: Una delle prime versioni di lampada a led

La motivazione

Il motivo del rinvio al 2018 della proscrizione delle alogene è da ricercarsi nelle caratteristiche tecniche dei Led: seppur tali sistemi luminosi garantiscano un maggior risparmio energetico, la qualità della luce emessa è ancora differente rispetto alle alogene; ciò costringerebbe molte famiglie, ma anche interi comuni o edifici pubblici, a modificare il proprio impianto di illuminazione per garantire sufficiente luminosità degli spazi. Molte aziende o città stanno già provvedendo a riadattare la propria illuminazione notturna, come Roma che sta sostituendo tutti i punti luce assicurando "un risparmio per la Capitale fino al 55% della bolletta, cioè oltre 15 milioni di euro ogni anno", secondo il Sindaco Marino. Ma per dare il tempo a tutti i cittadini Europei di adattarsi al cambiamento, e considerando ancora l'alto costo dei LED di buona qualità, l'Unione Europea ha rivisto la decisione presa nel 2009 e le vecchie alogene potranno rimanere in circolazione fino al 2018.

LED contro lampadina alogena

L'illuminazione oggi incide sulla bolletta dell'elettricità di ogni famiglia circa il 15-20 %, e molto di più sul bilancio energetico di ogni paese, dunque il rinvio delle lampadine di classe C ed inferiore non deve indurre ad un lassismo da parte dei cittadini europei: è necessario adeguarsi al passaggio obbligatorio ai LED che si avrà fra due anni. “La sola illuminazione in Europa – ha commentato Davide Sabbadin, responsabile efficienza energica di Legambiente, una delle associazioni facente parte dell’European Environmental Bureau – brucia 340TWh di elettricità ogni anno: l’equivalente del consumo elettrico domestico complessivo di Italia, Francia e Regno Unito". Bisogna inoltre considerare che, al di là dell'effettivo risparmio energetico, i LED sono quasi dieci volte più efficienti delle vecchie alogene e circa venti volte più duraturi. L'incremento di efficienza poi è in costante miglioramento e oggi si realizzano sempre più LED simili in intensità luminosa e colore alle vecchie lampadine alogene. C'è chi infatti, come IKEA, dal 2016 venderà esclusivamente lampadine a LED in tutti i suoi punti vendita del mondo: “La nostra intera gamma d’illuminazione passerà alla nuova tecnologia entro settembre 2015 – ha commentato a Greenews Jeanette Skjelmose, manager del settore illuminazione dell’azienda – visto che consumano l’85% in meno di energia delle lampadine incandescenti, durano fino a 20 anni e offrono una straordinaria qualità della luce”.