Il crollo del Ponte Morandi a Genova è per l'architetto e Senatore a vita Renzo Piano un'ombra impossibile da dimenticare sia per il dolore causato alle vittime del disastro e alle loro famiglie sia perché quando cadono i ponti si alzano i muri e la sua città, Genova, è già troppo fragile per essere divisa ulteriormente. L'architetto genovese ha di recente rilasciato un'intervista all'Observer in cui ha indicato nella ricostruzione e collaborazione l'unica via per superare questo periodo di negatività e sfiducia politica in Italia dopo la tragedia del 14 agosto 2018: "…sarei felice di essere coinvolto perché questa è la mia missione. Sono anche un senatore a vita [nel parlamento italiano] e quindi è uno dei miei compiti rispondere in qualche modo a un tale disastro".

Renzo Piano ha parlato di come dovrebbe essere il progetto di ricostruzione del Ponte nell'intervista all'Observer: "Una cosa è certa che deve essere bello, non nel senso di cosmetici, ma nel trasmettere un messaggio di verità e orgoglio", ha affermato, "Deve essere un luogo in cui le persone possano riconoscere la tragedia in qualche modo, fornendo allo stesso tempo un ottimo accesso alla città. Tutto questo deve essere fatto senza alcun segno di retorica – quella sarebbe la trappola peggiore. Ma penso che ne staremo lontani e invece cercheremo di esprimere vero orgoglio e valori. Questo è ciò che Genova merita.".

Renzo Piano, che vive a Parigi ma ha uno studio anche a Genova, la sua città di origine, intende partecipare alla ricostruzione, come architetto e uomo politico. Quando è crollato il Ponte Morandi, il 14 agosto 2018, si trovava ad una conferenza a Ginevra. L'architetto italiano non si è voluto esprimere sulle cause del crollo del ponte di Genova, ritenendo Morandi "un grande ingegnere e ha costruito qualcosa di audace, intelligente e coraggioso ma, di certo, molto fragile". La fragilità di cui parla Renzo Piano non è da leggere però come un limite del progetto ma come la necessità di un livello di attenzione e manutenzione più elevato. Con la diagnostica, che è precedente alla manutenzione, probabilmente la tragedia poteva essere evitata.