Foto di Spencer Platt / Getty Images
in foto: Foto di Spencer Platt / Getty Images

In seguito alla pandemia globale di Coronavirus tutti siamo stati costretti a cambiare le nostre abitudini di vita e molti spazi hanno dovuto adattarsi alle nuove esigenze. Anche andare al parco non può essere più come prima perché bisogna rispettare le distanze di sicurezza sociale e fare attenzione alle interazioni. Così il Domino Park di Brooklyn ha ideato un modo intelligente per incoraggiare il distanziamento sociale e garantire la sicurezza al parco. Attraverso una serie di cerchi bianchi sul prato nel Parco vengono delimitate le aree di socializzazione sicure, dove prendere il sole, leggere e godersi il tempo all'aria aperta ma nel totale rispetto della distanza sociale.

A New York, con l'aumentare delle temperature, i parchi sono stati presi d'assalto, in seguito ad un recente calo del numero di casi COVID-19 segnalati in città.  Al Domino Park, lungo l'East River, le persone siedono sul prato o si sdraiano all'interno di cerchi bianchi tracciati sull'erba col gesso che indicano le aree di rispetto in cui stare per rispettare il distanziamento sociale. Il Domino Park di Brooklyn oggi è una delle attrazioni più gettonate a New York. Il parco nasce dalla trasformazione della ex raffineria di zucchero Domino del 1856, la più grande al mondo, e sfrutta le incredibili viste aperte del sito sullo skyline di Manhattan e sul Williamsburg Bridge.


Il Domino Park, progettato da James Corner Field Operations,
lo stesso studio di architettura della High Line di New York, ha ricollegato il quartiere Williamsburg di Brooklyn al suo lungofiume per la prima volta in 160 anni. Il progetto è caratterizzato dalla suddivisione del parco in diverse aree ricreative, un parco giochi, una pista per cani, una fontana, prati, posti a sedere per rilassarsi sul lungofiume e un caffè. Nel Domino Park è possibile anche godere della "Passeggiata dell'Artefatto", con oltre 30 reliquie storiche della ex zona industriale, resi accessibili al pubblico per la prima volta, che forniscono un'interpretazione profonda e significativa del lungomare industriale di Brooklyn.