Il 1° luglio 2019, Iris van Herpen ha presentato la sua ultima collezione Couture, intitolata "Ipnosi", all'Eliseo Montmartre di Parigi. La collezione è ispirata alle sculture cinetiche dell'artista americano Anthony Howe. Howe realizza opere d'arte ispirate dal vento che ricordano creature viventi e vorticose. Come armature in acciaio in movimento, le sculture cinetiche di Howe proiettano in un mondo quasi alieno fatto di elementi tecnologici fantascientifici, modelli microbiologici o astronomici.

L'opera "Omniverse" di Howe è stata utilizzata come portale per la nuova collezione di Iris van Herpen: "L'armonia ciclica tridimensionale delle sculture cinetiche di Howe è il vento sotto le ali di questa collezione.", ha spiegato il designer olandese, "La scultura sferica ‘Omniverse' di Howe esplora la nostra relazione con la natura e si intreccia all'infinita espansione e contrazione, esprimendo un ciclo di vita universale. Il movimento meditativo dell'Omniverse funge da portale per la collezione e i modelli, circondando uno stato di ipnosi", da qui il nome della collezione "Ipnosi" di Iris van Herpen. "Come uno dei pezzi chiave della collezione, il vestito finale ‘Infinity' prende vita sul respiro di un meccanismo finemente equilibrato. Uno scheletro progettato in alluminio, acciaio inossidabile e cuscinetti è ricamato con una delicata stratificazione di piume in volo ciclico; girando attorno al proprio centro. ‘Ipnosi' riflette la bellezza e la complessità del nostro ambiente, esplorando i modelli e le strutture all'interno del suo fragile paesaggio".

"Omniverse" di Howe è uno scheletro di spirali realizzato in alluminio, acciaio inossidabile e cuscinetti, ricamato con una delicata stratificazione di piume che si muovono in volo ciclicamente. Tutte le sculture dell'artista, pittore e sculture originario dell'Eastsound, WA, sono enormi pezzi, di metallo o specchio, sembrano danzare nel mondo reale mosse dal vento. Per realizzare Howe utilizza un modello tridimensionale prima progettato come CAD sul suo pc e poi testato fissandolo sulla cima di un furgone e guidando lungo una pista di atterraggio. In base ai risultati di prova, lo scultore va a lavorare manualmente sui vari elementi della scultura, in modo artigianale, per ottenere il risultato desiderato. "Cerco, con un'economia di mezzi, di costruire oggetti i cui riferimenti visivi spaziano da elementi tecnologici fantascientifici a modelli microbiologici o astronomici. Utilizzando principalmente armature in acciaio inossidabile guidate da forme curvilinee martellate o dischi piatti rivestiti in vetroresina, spero che i pezzi assumano un'eleganza lineare e lineare quando le condizioni sono ferme, mutando in un'animazione rauca quando il vento si alza.", arcconta Anthonu Howe, "Forme multistrato finemente bilanciate, sia simmetriche che asimmetriche, cospirano per creare un'armonia tridimensionale visivamente soddisfacente.". Difficile non farsi ipnotizzare dall'elegante movimento delle sue sculture cinetiche.