Dal 17 aprile, quando il primo ministro francese Edouard Philippe ha annunciato un concorso internazionale per ricostruire le parti di Notre Dame crollate nell'incendio del 15 aprile, molti architetti stanno presentando le proprie idee di progetto per la guglia e il tetto della Cattedrale di Parigi. "La competizione internazionale ci permetterà di porre la domanda se dobbiamo ricreare la guglia come è stata concepita da Viollet-le-Duc", aveva detto Philippe in una conferenza stampa, "O se, come spesso accade nell'evoluzione del patrimonio, dovremmo dotare Notre Dame di una nuova guglia". Così su Instagram fioccano diverse idee di progetto, molte delle quali davvero impressionanti, da parte di architetti di tutto il mondo.

Tra i progetti di ricostruzione più apprezzati appare quello degli architetti italiani Massimiliano e Doriana Fuksas. La loro idea di progetto consiste in un intervento contemporaneo che si confronta con rispetto all'antica struttura sopravvissuta all'incendio del 15 aprile 2019. Caratteristica peculiare del progetto di Fuksas è una nuova guglia che riprende quella realizzata da Vollet le Duc ma da realizzare in un materiale simile al cristallo di baccarat, trasparente e leggero, che di notte si illumina diventando un faro di speranza sulla città. L'architetto spagnolo di POA Studio propone una guglia ed un tetto trasparenti ed eteri. Aj6 Studio, studio con sede in Brasile, riprende la vetrata caratteristica della cattedrale per creare un intero tetto e guglia con lo stesso materiale e disegno.

L'architetto inglese Norman Foster propone un tetto e una guglia completamente di vetro, con una forma e un disgeno del tutto contemporaneo, in contrtasto con la preesistenza. La proposta dell'architetto spagnolo POA Studio è un tetto traslucido ed etereo per la Cattedrale. Architetto russo Alexander Nerovnya svela un tetto interamente in vetro in contrasto con l'interno gotico della cattedrale. La società francese Godart + Roussel Architectes ha pubblicato un rendering sulla sua pagina Instagram con il progetto per il nuovo tetto di Notre Dame e con la didascalia: "Come architetti siamo ovviamente sensibili alla questione della sua ricostruzione, ma sorge una domanda: dovrebbe essere ricostruita come era?". Questo è un interrogativo molto vivo tra gli architetti che si stanno interessando al progetto per la ricostruzione: com'era e dov'era o realizzare un'idea contemporanea del tutto diversa dalla precedente? Vedremo cosa sceglierà il governo francese.