MOGA19. PHOTO JULIET AIRS
in foto: MOGA19. PHOTO JULIET AIRS

Se leggende della musica come Jimi Hendrix, Frank Zappa, Bob Marley, Cat Stevens, negli anni Sessanta si sono lasciate attrarre da Essaouira, tanto da farle acquisire il titolo di "città degli hippy", un motivo doveva sicuramente esserci. La piccola città marocchina si trova sull'Atlantico, a pochi chilometri di distanza da Marrakech, eppure il caos e il disordine della città rossa sembrano così lontani. Ad Essaouira si respira un ritmo dolce e un'aria rilassata, la città ti immerge facilmente in un'atmosfera vacanziera a cui è difficile sottrarsi. È in questo contesto che sorge il Sofitel Hotel Essaouira che ogni anno ospita il Moga, il bellissimo festival musicale che proprio da Essaouira trae la sua fonte d'ispirazione.

Essaouira

Guardando Essaouira dal mare potrebbe ingannare con le sue alte mura e i colori sbiaditi della sua fortezza mentre la città all'interno pulsa di vita e musica. Le piccole strade della Medina, la piazza Moulay Hassan, gli edifici bianchi con le finestre blu, l'odore del tè che si confonde con quello del pesce nel porticciolo, i negozi di pittura e artigianato, la musica che esplode ovunque, hanno dato ai visitatori della città costiera un paradiso di ispirazione negli anni Sessanta e Settanta che ancora oggi attira artisti e musicisti da ogni parte del mondo. Quando Orson Welles ambientò ad Essaouira il suo Otello negli anni Cinquanta, in pochi conoscevano questa città marocchina.

Oggi l'antica Mogador è il set della serie TV "Game of Thrones", facilmente riconoscibile dalla Skala de la Kasbah, ed è stata dichiarata Patrimonio Mondiale dall'UNESCO. Le sue lunghe spiagge e le onde oceaniche fanno di Essaouira un paradiso per i surfisti. È soprannominata "la città del vento" per la sua esposizione alle correnti oceaniche che hanno preservato la città dal fastidioso turismo di massa. Così nell'antica Mogador, tra i colori e gli odori dei vicoli, hanno aperto sofisticate realtà dove il lusso si fonde con la tradizione come il Sofitel Hotel Essaouira e si rafforzano sempre di più manifestazioni della contemporaneità come il Moga Festival che fanno di Essaouira una città all'avanguardia e cosmopolita.

Moga

Il Sofitel Hotel Essaouira è un hotel da mille e una notte. Appena si entra nella hall dell'albergo si viene accolti in un ambiente sofisticato dai soffitti alti, dall'arredamento di design che combina colori intensi, legni esotici e motivi moreschi, dove servono il tipico tè alla menta marocchino e si resta inebriati dagli odori esotici. Una grande vetrata a tutta altezza rivela una vista panoramica sull'orizzonte verde del campo da golf e blu della piscina e dell'oceano. È proprio qui che ogni anno si svolge il Moga Festival. L'evento, che prende il nome dall'antica Mogador, ha raggiunto la sua terza edizione con un pubblico di oltre 7.500 partecipanti. Il festival si è svolto dall'11 al 13 ottobre, attraverso quattro differenti palchi (Pool, Garden, Terrasse, So Lounge), all'interno del Sofitel Essaouira Mogador Golf & Spa, e ha visto la collaborazione di 50 persone per la produzione e 180 persone che hanno lavorato all'evento, 65 artisti di 15 nazionalità tra DJ marocchini e DJ internazionali, e oltre 14 sedi in tutta Essaouira per ospitare le varie attività durante il festival.

L'albergo sembra essere stato progettato appositamente per accogliere grandi eventi, con differenti location, tutte mozzafiato. Si balla e si ascolta il meglio della musica elettronica internazionale e marocchina attorno alla grande piscina, in terrazza o nel giardino, dal pomeriggio fino a notte tarda. Le scenografie di Safae El Hakym per Maev Events, le decorazioni di Jeudi Casaouis, la qualità del suono e luce eccezionali grazie al lavoro di Swell Prod + Touareg Prod, fanno di questo festival un vero e proprio appuntamento imperdibile per gli amanti della musica. I tramonti a bordo piscina sono stati lo sfondo perfetto per i set di Amine K, Behrouz, Chaim, Geju e l'olandese Matthew Dekay.

Il Garden si è infiammato sotto un tetto di fiori rampicanti con la musica di Parallells (i fratelli francesi Julien e Thomas de Bie), che si sono esibiti con la leggenda locale Malaam Omar Hayat (uno dei più famosi maestri marocchini della musica di Gnawa (o Gnaoua) a cui viene dedicato ogni anno un festival ad Essaouira nel mese di giugno); poi è stato il turno, tra i vari nomi, di Oxia, Luca Bacchetti, Kenny Dope e Blond:ish: "Nel corso di un fine settimana, il globe-trotter di festaioli della tribù moga, proveniente da tutti gli orizzonti, ha preso appuntamento nella Cité du Vent, per ballare al ritmo della musica elettronica edonistica.", raccontano i fondatori Matthieu Corosine e Benoit Geli, "Chiamata ‘casa del deserto' o " hippie house", MOGA ha dato il posto d'onore a questa tendenza emergente mescolando suoni orientali ed esotici con il ritmo profondo e ipnotico della musica da club". Non resta che darsi appuntamento al prossimo anno per un'altra esperienza indimenticabile.