8 Ottobre 2021
15:56

Stefano Boeri racconta Bosconavigli, il nuovo complesso di Milano: “Il verde non è più semplice ornamento”

Milano sta cambiando velocemente e in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano-Cortina 2026 sono tanti i progetti già in programma nel capoluogo meneghino. Fanpage.it ne ha parlato con l’architetto Stefano Boeri che, dal suo Bosco Verticale al nuovo Bosconavigli e Forestami, ci ha raccontato la sua visione di città contemporanea.
A cura di Clara Salzano

Dopo le elezioni amministrative 2021 e la vittoria di Giuseppe Sala, di nuovo Sindaco di Milano, la città si prepara ad affrontare importanti sfide e cambiamenti. I Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano-Cortina 2026 sono vicini ormai e Milano è già in pieno fermento progettuale. Si parla tanto di come e quanto cambierà la città che, più di tutte le altre città italiane, si è evoluta in questi anni. Ne abbiamo parlato con l'architetto Stefano Boeri che, dal suo Bosco Verticale al progetto Forestami, che pianterà 3 milioni di nuovi alberi entro il 2030 a Milano, ha spiegato la sua visione di città sostenibile e il nuovo progetto di Bosconavigli, fulcro di un profondo rinnovamento dell’area dei Navigli e tassello importante nella riforestazione di quel contesto urbano.

Il progetto di Bosconavigli –Fronte sud e area sport credits Level Creative Studio
Il progetto di Bosconavigli –Fronte sud e area sport credits Level Creative Studio

Stefano Boeri parla di Milano

Abbiamo raggiunto con l'architetto Stefano Boeri in occasione della presentazione di Bosconavigli, il progetto di sviluppo residenziale di Stefano Boeri Architetti e Arassociati con AG&P greenscape e promosso da Milano 5.0. Dopo il grande successo del Bosco Verticale di Milano, l'architetto milanese ha esportato il modello vincente dell'iconico edificio meneghino in tutto il mondo e ha deciso di replicare a Milano con Bosconavigli. Il nuovo progetto residenziale verde sorgerà su un’area da riqualificare vicino all’antico borgo San Cristoforo, sul Naviglio Grande, e sarà un edificio circondato e avvolto dal verde, che si mimetizzerà con l’ambiente circostante. Ed è proprio dal progetto di Bosconavigli, che avrà oltre 170 alberi, 8.000 piante ad arbusto e circa 60 specie vegetali diverse, che è partita la nostra intervista a Stefano Boeri.

Bosconavigli – Giardino e area sport collettiva credits Level Creative Studio
Bosconavigli – Giardino e area sport collettiva credits Level Creative Studio

Bosconavigli si pone come "riferimento per l'immagine contemporanea di città": cosa si intende? Come immagina la città contemporanea?

Immagino un futuro della città comprensivo della natura vivente, nelle sue più svariate forme, in cui si attui un doppio movimento: degli alberi verso la città e degli umani verso le foreste.
Abbiamo bisogno di più alberi e verde nelle nostre città di asfalto e cemento e di più umani che si prendano cura dello straordinario patrimonio di boschi esistenti nel nostro Paese.
Moltiplicare e proteggere le aree forestate e boschive – e incrementarne il rapporto con le aree urbane – dovrebbe, dunque, essere un obiettivo comune a tutte le città del mondo.
Non si tratta solo di capire le profonde e continue interrelazioni ecologiche tra la vita delle città e i fenomeni naturali, ma di capovolgere il concetto stesso di città come spazio minerale e come habitat privilegiato ed esclusivo della nostra specie. È venuto il momento di considerare una nuova e diversa configurazione delle realtà urbane in tutto il mondo, entro la quale le energie della biodiversità e le traiettorie evolutive delle specie viventi possano generare una nuova forma di coabitazione delle differenze.
Del resto abbiamo bisogno, nei nostri habitat, di maggior biodiversità. È ormai noto – da documenti di FAO e dallo UN Environment Programme – che i boschi e le foreste del mondo, che occupano il 30% delle superfici emerse del pianeta, siano un patrimonio straordinario e irrinunciabile di biodiversità ; e che proprio la loro drastica riduzione ad opera dell’uomo sia stata una delle cause della diffusione dei contagi di virus che provengono da altre specie animali. Quando sostituiamo ad un bosco un allevamento intensivo o un’agricoltura monocolturale riduciamo al minimo una ricchissima biodiversità.

Bosconavigli – La corte interna credits Level Creative Studio
Bosconavigli – La corte interna credits Level Creative Studio

Quali sono le differenze e somiglianze tra Bosco Verticale e Bosconavigli? Sono emerse criticità nel Bosco Verticale che verranno superate nel Bosconavigli? Se sì, quali?

A differenza del Bosco Verticale, che è composto da due torri di 80 e 112 metri, il progetto di Bosconavigli è pensato come un corpo unitario, racchiuso a corte e sviluppato tramite grandi gradinate che ospiteranno terrazze private e giardini pensili. Un edificio che si sviluppa attorno a un olmo centenario, in dialogo diretto con il Naviglio Grande.
Bosconavigli è un’evoluzione del Bosco Verticale realizzato a Porta Nuova. Da allora abbiamo continuato a esplorare in diverse parti del mondo un nuovo modo di progettare edifici, nei quali il verde non è una decorazione, ma una componente essenziale dell'architettura. Edifici verdi, in grado di ospitare gli alberi come veri abitanti.
Com’era accaduto nel 2014 per il Bosco Verticale, diventato parte della riqualificazione del quartiere di Porta Nuova, Bosconavigli rientrerà nel piano di rigenerazione degli scali ferroviari milanesi. Per l’asse ferroviario che si snoda da Porta Genova verso San Cristoforo, infatti, è prevista la realizzazione di un parco pubblico lineare costeggiante il Naviglio Grande e l’aggiunta di un nuovo percorso ciclabile in continuità con quello esistente.

Bosconavigli – Area Bimbi credits Level Creative Studio
Bosconavigli – Area Bimbi credits Level Creative Studio

Quali dati e analisi sono emersi sulla sostenibilità del Bosco Verticale? Perché è un progetto sostenibile? Se e come il Bosconavigli potrà superarne gli esiti?

Dopo il primo Bosco Verticale di Milano – che deve il suo costo anche all’investimento iniziale in un lungo periodo di ricerca – abbiamo lavorato sui sistemi costruttivi e i materiali per rendere la tipologia del Bosco Verticale sempre più sostenibile.

Come per il primo Bosco Verticale, in Bosconavigli il sistema vegetativo è pensato per filtrare le micro particelle di polveri sottili e abbattere l’inquinamento, riducendo al contempo il consumo energetico grazie all’inerzia termica della vegetazione, che garantisce protezione dai raggi del sole e favorisce l’assorbimento della CO2. Inoltre, nella progettazione una grande attenzione è stata rivolta alle migliori soluzioni tecnologiche e costruttive per garantire un’eccellente sostenibilità ambientale dell’edificio grazie a numerosi pannelli fotovoltaici integrati l’architettura, allo sfruttamento dell’energia geotermica e alla raccolta dell’acqua piovana per l’autosufficienza dell’irrigazione degli organismi vegetali.

Bosconavigli – Esterno credits Level Creative Studio
Bosconavigli – Esterno credits Level Creative Studio

La Milano Design Week ha visto il successo del supersalone, di cui Lei è stato curatore, e la ripresa di Milano dopo il lungo periodo di pandemia. Un commento?

Ci aspettavamo attenzione, curiosità e sorpresa. E così è stato. Anche dibattiti e confronti, che fanno parte del gioco. Ce l'abbiamo fatta e siamo felici di averlo fatto. E con noi più di 420 aziende – di cui il 16% internazionali – a fianco al mondo delle università internazionali, quello dei designer e quello dei makers provenienti da tutto il mondo, così come le istituzioni, tutte.
Con il supersalone abbiamo mostrato come l'Italia sia in grado di produrre risposte eccezionali in alcune situazioni di emergenza. Con la Biennale del Cinema di Venezia, il supersalone è il secondo grande evento internazionale che l'Italia ha prodotto in poche settimane , dando un segnale al mondo intero. Siamo molto orgogliosi di aver corso il rischio e la grande risposta del pubblico e delle aziende ha confermato che abbiamo fatto la cosa giusta.

Il Salone del Mobile di Milano 2021
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Che futuro si augura per Milano?

La Forestazione Urbana è oggi in cima alle agende delle grandi metropoli di tutto il Mondo da New York a Melbourne, da Shanghai a Parigi. Il verde non è più semplice ornamento, diventa elemento strutturale in ultima analisi necessario per il futuro del nostro pianeta. Milano si è lanciata coraggiosamente in questa direzione con il progetto di Forestami e la messa a dimora di 3 milioni entro il 2030 – ed è oggi la città più adatta per trascinare in modo responsabile le altre città italiane verso la transizione ecologica….la qualità dell'aria e la mobilità green devono avere una rilevanza maggiore.
Il nostro compito nei prossimi mesi e nei prossimi anni dovrà essere quello di muoverci verso una condizione in cui le energie rinnovabili diventino davvero la fonte primaria, verso l’idea per cui gli edifici, le abitazioni private – che sono tra i principali produttori di CO2 – diventino sempre di più dei collettori di energia rinnovabile, decentralizzata; organismi autosufficienti sul piano di vista energetico. Energia pulita, Forestazione Urbana e demineralizzazione dei suoli, insieme alla grande sfida di una città di quartiere dove i cittadini trovano in un tempo ragionevole a disposizione tutti i servizi necessari alla vita, sono temi fondamentali che ruotano attorno all’idea di comunità di cui abbiamo bisogno.

Bosconavigli – L’ingresso e l’edificio su via San Cristoforo credits Level Creative Studio
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L'Edificio Bosco in Germania che sfida il Bosco Verticale di Milano
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