In un epoca in cui sempre più persone decidono di vivere nei grandi centri urbani, con tutti i servizi e le comodità, il destino dei piccoli villaggi sembra sempre essere l'estinzione. C'è chi mette in vendita le proprie case ad 1 euro per ripopolare il paese, chi concede gli immobili gratuitamente se ci si occupa della ristrutturazione o chi svende l'intero paese a qualche acquirente privato. Corippo verrà trasformato invece in un albergo diffuso. Il piccolo villaggio della Svizzera, nel Canton Ticino, oggi conta solo 13 abitanti: è il più piccolo comune svizzero e rischia di scomparire. Una fondazione chiamata ‘Corippo 75' ha un piano insolito per rilanciare il turismo a Corippo: rendere il piccolo villaggio un pittoresco albergo diffuso di montagna.

Corippo, posto a 600 metri sul livello del mare, nella valle Verzasca, un tempo aveva una fiorente comunità di almeno 300 abitanti. Oggi il villaggio ha solo 13 residenti ed il sindaco Claudio Scettrini, 54 anni, è l'unico cittadino non in pensione. È proprio il Sindaco di Corippo a lanciare l'allarme dopo aver abbandonato il suo ufficio insieme alle due donne che lavoravano in amministrazione, di età compresa tra i 67 e gli 82 anni. Quando anche la famiglia del Sindaco, di tre componenti, lascerà il villaggio Corippo avrà solo dieci residenti. Così la fondazione ‘Corippo 75' ha ideato un piano alternativo per ripopolare il villaggio: trasformarlo in un complesso alberghiero.

Il municipio e la chiesa di Santa Maria del Carmine
in foto: Il municipio e la chiesa di Santa Maria del Carmine

Il progetto della fondazione Corippo 75 si chiama ‘Albergo Corippo', e si basa sulla riqualificazione turistica del piccolo villaggio svizzero. Tutto Corippo, con i suoi vicoli di pietra e le magnifiche vedute delle montagne del Canton Ticino, sarà trasformato in un complesso alberghiero. Il ristorante nella piccola piazza del paese diventerà la reception dell'albergo diffuso, mentre le abitazioni di pietra saranno trasformate in suite d'albergo. Il progetto della Fondazione è di conservare intatto il carattere storico del paese. Il presidente della Fondazione e l'architetto Fabio Giacomazzi hanno dichiarato: "Ogni immobile riceverà il nome della famiglia di lungo tempo che una volta lo possedeva". L'architetto ha intenzione di restaurare anche il vecchio mulino e coltivare a terrazze la valle. L'albergo diffuso si prevede verrà inaugurato nella primavera del 2018.

Gli altri alberghi diffusi

Corippo non è il primo villaggio trasformato in albergo. La pratica in realtà è già diffusa in Italia ed è proprio da alcuni piccoli paesi nelle Marche, Sardegna, Lazio, Molise, Sicilia, Puglia, Basilicata, Umbria, Toscana e Friuli Venezia Giulia,che la Fondazione ha preso ispirazione. Proprio in Italia infatti alcuni borghi antichi e vecchi villaggi a rischio abbandono sono stati trasformati in complessi alberghieri che conservano tutte le caratteristiche del passato centro urbano. Agli ospiti viene data la possibilità di vivere un'esperienza unica, quella di alloggiare all'interno del centro storico di un paese con tutti i servizi degli alberghi. Le stanze sono case o appartamenti che quasi sempre sono vicine tra loro e non distano più di 200 metri dal centro dell'albergo diffuso dove si trova la struttura centrale in cui trovare accoglienza, assistenza, ristorazione, spazi e servizi comuni.