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in foto: Photo ©Riccardo Landi

Sono trascorsi già 17 anni da quando Massimiliano e Doriana Fuksas nel 2001 vennero incaricati della costruzione della nuova sede della Regione Piemonte a Torino. Ad oggi l'opera è ancora incompiuta. Il grattacielo che domina lo skyline del capoluogo piemontese potrebbe essere vicino al completamento dopo la sentenza del Tribunale di Torino che ha assolto gli imprenditori e i funzionari coinvolti nel cantiere della sede della Regione Piemonte dall'accusa dei reati di falso, abuso d’ufficio e corruzione. Il grattacielo, una volta completato, sarà in grado di ospitare 2.600 dipendenti e oltre 2.000 visitatori.

La Torre per la Regione Piemonte a Torino sorge vicino all'area del Lingotto. Il progetto di Massimiliano e Doriana Fuksas insiste su una superficie di 95.000 mq ed era inserito in un più ampio piano di riqualificazione dell'area “Ex Fiat Avio” che comprende la trasformazione dei terreni di proprietà di RFI (rete ferroviaria italiana) e quelli su cui sorge la struttura olimpica Oval. Il grattacielo della Regione Piemonte sarebbe dovuto essere il più alto d'Italia all'epoca della progettazione.

Con i suoi 205 metri in altezza per 42 piani fuori terra e 2 interrati, la Torre per la Regione Piemonte è l'edificio più alto di Torino, superando l'iconica Mole Antonelliana. L'opera di Fuksas si struttura in tre elementi principali, diversificati per funzione: la torre, nella quale sono collocati tutti gli uffici della Regione; la corte interrata su due livelli che ospita tutte le funzioni a servizio degli uffici; e il Centro Servizi, un edificio autonomo, collegato alla Torre da una passerella, che ospita il Centro Congressi, la mediateca e la biblioteca, con alla base l’asilo nido. All'esterno il Centro Servizi ha un rivestimento di pannelli in vetro alternati a pannelli in alluminio parzialmente apribili.

La Torre è racchiusa da un’imponente facciata vetrata a doppia pelle. Un giardino pensile sulla sommità del grattacielo è previsto nel progetto, anche se la Variante al progetto, presentata da Trp alla Regione e approvata, ha comportato varie modifiche al progetto di Massimiliano e Doriana Fuksas: "La hall d’ingresso della Torre è caratterizzata da un grande vuoto a tutt’altezza all’interno del quale sono poste delle “lame” trasversali con differenti inclinazioni che rifrangono la luce creando un caleidoscopico gioco di luci.", spiegano gli architetti. La speranza di tutti è di vedere finalmente completata questa opera faraonica.